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AL DIRETTORE | 26 aprile 2020, 16:22

Emilio Giletti, è stato un onore correre con i suoi colori

emilio giletti

A distanza di alcuni mesi,  Massimo Giletti ha ricordato in trasmissione  il padre Emilio. Anche io, in un contesto diverso, mi sento in dovere di ricordarlo e dedicargli un pensiero. E' stato un onore, infatti, correre con i suoi colori, e con il suo nome, e anche una soddisfazione personale, con la vittoria, in quello stagione, di due campionati italiani.

Conobbi il signore Emilio in azienda, a Ponzone. Il primo aspetto che incuriosiva era l’ingresso: nella hall c’era il prototipo di un  mezzo a motore a 6 ruote progettato da lui; da lì, si intuiva che la persona che andavo ad incontrare era uno eclettico. Quando mi ricevette ero un po’ emozionato, così come essere al cospetto di un imprenditore che già molto aveva dato al mondo dell'impresa e a sostegno di molte realtà motoristiche. Lo sguardo era serio: lui ti passava ai raggi x e prima di accennare ad un sorriso passò un attimo interminabile.

Poi dopo i primi momenti, la situazione cambiò: si capiva che era un appassionato di motori, ma ancora di più che era un visionario, pieno di idee, che sapeva guardare lontano e che nel corso della sua vita aveva avuto molte intuizioni, magari rimaste nel cassetto ma vere e proprie chicche . Il mezzo a motore a sei ruote, il casco per i Vigili del Fuoco e altro ancora; il suo marchio alla Parigi-Dakar. Ed io ero lì per la mia stagione nell'enduro.

La stagione andò bene, anzi ottimamente e, dopo altri 2 incontri, lo rividi molti anni dopo  all'inaugurazione del Cinema Giletti: sempre uguale, sempre entusiasta, e circondato dai suoi figli. Mi è sembrato doveroso ricordarlo con piacere: al mondo dei motori ha davvero dato tanto.

Mauro Benedetti

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