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ATTUALITÀ | 18 aprile 2020, 16:52

Deanna Gatta scrive a Cirio: "A quando i tamponi nelle Rsa del Piemonte?"

La Villa del Sorriso di Andorno Micca

La Villa del Sorriso di Andorno Micca

Riceviamo e pubblichiamo la lettera indirizzata al presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio a firma della cittadina biellese e presidente di Alcase Deanna Gatta:

"Buongiorno.

Vorrei sapere in quale data saranno consegnati i tamponi nelle RSA del Piemonte. O forse non si è ancora steso un piano programmatico che comprenda queste realtà ad altissimo rischio? Forse si attende una moria simile a quella del Pio Albergo Trivulzio di Milano? Stamane, avendo una cugina ultranovantenne ospite di una RSA del Piemonte Nord (Villa del Sorriso di Andorno Micca – Bi), telefono per avere notizie e mi sento rispondere che la signora non può parlare al telefono perché è a letto con la febbre. Alla mia insistente richiesta, finalmente mi fanno parlare con lei in viva voce ma la conversazione con la parente ed il successivo colloquio avuto con l’infermiera mi allarmano.

La signora, che ha avuto due episodi febbrili (e chissà cos’altro), non è mai stata sottoposta a tampone, né lo sono stati gli altri ospiti e neppure tutto il personale sanitario della struttura. Vorrei ricordare che esiste una circolare ministeriale del 3 aprile 2020 relativa all’ Aggiornamento delle indicazioni sui test diagnostici e sui criteri da adottare nella determinazione delle priorità che cita tra i criteri raccomandati dall'OMS e dalla EUCOMM, tutti i casi di infezione respiratoria acuta ospedalizzati o ricoverati nelle residenze sanitarie assistenziali.

Ben comprendo la situazione emergenziale, ma ricordo che chi ha il compito di tutelare la salute dei più deboli deve adottare il principio del buon padre di famiglia ed attivare tutte le risorse possibili (e laddove siano carenti trovare soluzioni alternative) per evitare che i numeri degli infettati e dei decessi vadano ad assommarsi al lunghissimo elenco italiano che certamente non può essere di vanto per nessun amministratore, che ha tra l’altro su di sé il peso della responsabilità civile e penale degli atti compiuti, inadempienze comprese.

A margine vorrei segnalare che è assai strano che, sempre in piena crisi pandemica, in Piemonte, seconda Regione più colpita ma anche la meno attiva, tutti gli uffici regionali siano chiusi in giorni prefestivi. Quando l’emergenza chiama, il buon amministratore risponde. Augurandomi di leggere la risposta come conferma di ricevuta e come consuetudine del consolidato galateo della posta elettronica, resto in attesa".

bi.me.

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