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COSTUME E SOCIETÀ | 07 aprile 2020, 16:19

Al Cnos Fap esperimenti di didattica on line

L'Istituto Salesiano di Vigliano sta utilizzando lo smart working come una grande occasione per rinnovare la didattica e le relazioni con i ragazzi

Foto di repertorio

Foto di repertorio

Ai tempi del  coronavirus,  l'Istituto Salesiano Professionale  Cnos Fap di Vigliano Biellese sta sfruttando la chiusura delle scuole come un opportunità per sperimentare gli strumenti offerti dalla tecnologia come la didattica a distanza on line. 

"Questa vicenda - dice Stefano Ceffa, insegnante e responsabile marketing e comunicazione del Cnos Fap - ci sta portando  a comprendere che lo smart working è una grandissima opportunità in termini di innovazione, ed è, lo dico da pedagogista, la più grande occasione che abbiamo per rinnovare non solo la didattica,  ma anche il modo di relazionarci con i ragazzi. Incominciando ad utilizzare i  medesimi strumenti riusciamo ad avvicinare le  generazioni, e facciamo capire ai ragazzi  che quella specie di demonio che sono i social, i telefonini,  in realtà sono la più grande occasione di oggi per innovare la nostra società ed  economia. E' di straordinaria attualità che le imprese approfittino di questo momento per ridisegnarsi".

Al  Cnos Fap la didattica a distanza on line non è soltanto scambio di materiale a distanza. "Noi usiamo le piattaforme come classroom,  - dichiara Ceffa - un applicativo che fa parte della suite di Google,  che ci consente di caricare materiali,  documenti, compiti ed assegnare lezioni, però la didattica on line, per come noi la concepiamo,   non è solo questa. Noi sfruttiamo  tutti gli strumenti che abbiamo per tenere aperti i canali di interazione  con i nostri allievi. Ad esempio, utilizzando Google  Meet, realizziamo videolezioni in presenza:  i ragazzi sono invitati a partecipare e,  tutti i giorni, più volte al giorno,  ci vediamo in diretta e abbiamo la possibilità  di fare lezione,  ma anche di mantenere connessi i nostri bisogni di relazione, per non perdere  il contatto con il mondo e per evitare che la scuola diventi inutile".

Con questi strumenti innovativi l'istituto di Vigliano intende tenere uniti l'elemento formativo e quello pedagogico, come spiega Ceffa: "La formazione, come l'abbiamo impostata, deve continuare, ma è  connessa al lato pedagogico. In questo momento di grande turbamento, i nostri ragazzi rischiano di essere lasciati soli,  di perdere contatto con il mondo degli adulti. Costruendo una relazione continua con i nostri giovani allievi cerchiamo di evitare di toglierli  quel rapporto con il mondo degli adulti che ti porta a conoscere,  a comprendere,  a vivere dentro la realtà. E' quindi importante che i ragazzi, attraverso le videolezioni, possano avere davanti un maestro, una donna, un uomo, che condivida i loro turbamenti, e non lasci soltanto alla famiglia il compito di tenere un alto il morale".

Il risultato della didattica on line sono lezioni di qualità. "Da qualche settimana lavoro da casa, - racconta  Ceffa - riempiendo la mia giornata di attività didattica  di qualità, che è molto di più delle otto ore di lavoro. Sono abituato ad avere sempre 20 ragazzi davanti,  in questo periodo  mi capita di averne 1-2, lezioni in cui c'è un recupero dell'individualità  e dell'efficacia della formazione, e in cui, in un momento di distanza, restituiamo valore antropologico all'individuo".  

Al  Cnos Fap sono fiduciosi che i propri allievi concludano l'anno scolastico. "Noi siamo un istituto professionale, - precisa Stefano Ceffa - ed il nostro sistema di formazione prevede un fase pratica, che dovrà essere necessariamente recuperata: non possiamo pensare di recuperarla a distanza. Gli insegnanti devono ragionare nel senso di  portare i nostri  allievi  alle competenze che ci aspettiamo da loro,  e che devono acquisire  per proseguire l'anno scolastico . Questo richiede fatica da parte degli insegnanti e disponibilità da parte degli allievi, ma è solo  in questi momenti di difficoltà che si sperimentano cose nuove. Io sono fiducioso perché  vedo i miei ragazzi dall'altra parte del monitor tutti i giorni, e vedo in loro disponibilità. Io sono quindi convinto che quest'anno scolastico non sarà perso perché non siamo persi noi".

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