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COSTUME E SOCIETÀ | 29 marzo 2020, 07:40

Giornata nazionale disabilità intellettiva e 62 anni di Anffas. L'appello dell'associazione: "Non lasciateci soli"

Giornata nazionale disabilità intellettiva e 62 anni di Anffas. L'appello dell'associazione: "Non lasciateci soli"

Ieri, 28 marzo, Anffas ha compiuto 62 anni, proprio nel giorno della XIII Giornata Nazionale della Disabilità Intellettiva e Disturbi del Neurosviluppo: un appuntamento importante per Anffas tutta e per le migliaia di persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, e loro famiglie, nel biellese e in tutta Italia.

Per la prima volta nei suoi 62 anni di vita, però, Anffas si è trovata nell’impossibilità di festeggiare il proprio compleanno a causa dell’emergenza Coronavirus. La consueta formula dell’“Open Day - porte aperte all’inclusione sociale”, collegata al compleanno di Anffas ed alla connessa Giornata nazionale di sensibilizzazione sui temi legati alle persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo e loro familiari, si è scontrata, inevitabilmente, con le restrizioni connesse all’emergenza stessa.

Anche in questo complesso e difficile momento, però, Anffas non vuole rinunciare a far arrivare un pensiero di affetto e vicinanza a tutte le persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, ai loro familiari - che siano o meno associati ad Anffas – e a tutti gli operatori che, con impegno e dedizione, se ne prendono cura e carico.

"Anffas - si legge nella nota diffusa dall'associazione - cogliendo questa occasione, vuole anche rivolgersi alle Istituzioni ed alla collettività tutta facendo un accorato appello affinché vi sia la giusta e necessaria attenzione per le nostre persone e per le nostre famiglie e per gli operatori che stanno vivendo, in questi giorni, ulteriori ed inenarrabili disagi, spesso senza ricevere adeguati sostegni, servizi e dispositivi di sicurezza, con grave rischio per la loro salute e per la stessa sopravvivenza.

Noi da soli non possiamo farcela e non vorremmo che alla fine di tutta questa grave situazione a non avercela fatta fossero, in gran parte, proprio le nostre persone e le nostre famiglie. Non lasciateci soli! Nessuno deve restare indietro! Solo in questo modo il prossimo 28 marzo 2021 potremo ritornare, tutti, a festeggiare. Le persone con disabilità, i loro familiari, gli operatori, Anffas tutta ve ne sono già da oggi eternamente grati".

Redazione bi.me.

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