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In Breve

| 26 marzo 2020, 12:45

Oropa e il coronavirus, le riflessioni di don Luca Murdaca

oropa coronavirus

Riceviamo e pubblichiamo una lettera di riflessione (clicca anche qui) del parroco di Vigliano, don Luca Murdaca:

Certo, gli uomini che oggi salgono ad Oropa sono spogli da ogni superlativismo del culto dell’Immagine. Ed il progresso della scienza ha molto ridotto lo spazio alla taumaturgia che era così ampio nella società in cui si muovevano gli antichi pellegrini. La peste, la fame, la grandine, contro cui solo la Madonna poteva qualcosa, ci fanno meno paura. Eppure ci resta il sospetto che i mali che la scienza guarisce siano solo i sintomi di una malattia più profonda che è la caducità dell’uomo. Per questo anche oggi, Oropa, con i suoi chiostri e i suoi quindici chilometri quadrati intatti di montagna può rappresentare un momento di sosta, una occasione per pensare.  

In questo periodo di “deserto”, mi sono preso del tempo, in vista del cammino verso l’incoronazione della Regina di Oropa, e ho letto il libro che avevo usato come testo di studio in seminario. La “Storia di Oropa” di don Bessone. Nelle conclusioni c’era il pensiero che ho condiviso qui sopra… mi dà l’occasione per rispondere a chi crede che la questione corona-virus sia una questione solo medica… inutile quindi pregare? Sono certo che sia compito dell’uomo trovare una cura e sempre dell’uomo è il compito di prendersi cura… Impagabile l’impegno di medici, infermieri, oss e tutti coloro che si adoperano negli ospedali. Grazie infinite!

Sempre don Bessone diceva “Ci sono alcuni mal di pancia che nessuna medicina sa guarire”. L’uomo sente la necessità di una vicinanza, soprattutto nel tempo della fatica, della tristezza e del dolore. Lo sa bene un bambino che ha la febbre alta e chiama la mamma vicino a se… per una coccola, per sentire la sua voce, la sua mano fresca sulla fronte. Certo per abbassare la febbre serve la tachipirina… ma per il resto avere la mamma accanto è un refrigerio per il cuore.

Ecco pregare penso sia questo, chiedere a Maria una vicinanza, una coccola in questo periodo difficile. Nessun biellese sente la distanza da casa propria al monte di Oropa. Ognuno sa che Oropa è casa e che non c’è casa senza una mamma pronta ad usare tutta la tenerezza possibile per farci sentire tutta la vicinanza possibile. Donaci la Speranza Mamma e Regina di Oropa, infondi coraggio e non far mai mancare la tua amorevole presenza.

Per noi cristiani è anche lecito chiedere un miracolo, non sappiamo spiegarlo ma non ci è negato chiederlo. Amen. Regina del Monte di Oropa prega per noi!"  

Don Luca Murdaca

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