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Biella motori | 23 marzo 2020, 07:00

Motori, il “TSM CLASSIC” non abbandona il Biellese. La "stratosferika" carriera di Comas VIDEO

Motori, il “TSM CLASSIC” non abbandona il Biellese. La "stratosferika" carriera di Comas VIDEO

A distanza di 4 anni dal World Stratos Meeting che Erik Comas organizzò a Biella nel 2016, il pilota svizzero e la moglie biellese Raffaella continuano a lavorare all' organizzazione di eventi automobilistici. Da quasi un ventennio Comas, tra le gare di GT ed i rallies, si è occupato principalmente di questo, come leggerete in seguito.

“Lo scorso ottobre abbiamo proposto ad un cliente svizzero di mio marito di orientare nel biellese il consueto rally/incentive storico che l' azienda organizza ogni due anni. Erik ha quindi studiato un percorso che -partendo da Martigny- portasse in Piemonte 40 vetture storiche passando per il Forte di Bard, alloggiando presso magnifiche dimore storiche della provincia biellese e offrendo qualcosa che, per gli appassionati del volante, non ha eguali: una giornata presso la pista di collaudo FCA di Balocco” ci racconta Raffaella.

L' evento era previsto per metà maggio, i servizi opzionati da mesi ed il roadbook già minuziosamente realizzato dal pilota in ogni sua parte .

Il percorso costituito da un misto di strade panoramiche ed alcune più tecniche utilizzate nei rallies locali, nessun cronometro ma solo il piacere di guidare e di fare scoprire agli equipaggi svizzeri le eccellenze biellesi e piemontesi.

Sono stati infatti determinanti per la costruzione del rallytour  l' apertura di hotels all' altezza dell' evento quali il Relais Santo Stefano, Era è ed il preesistente Castello La Rocchetta e ancora la disponibilità della pista FCA di Balocco e di Casa Zegna.

La pandemia provocata dal covid-19 poteva far decidere per la cancellazione totale del raduno ma la nota positiva è che TSM, agenzia di assicurazione e cliente consolidato di Comas, si è dichiarata fortemente intenzionata a dar luogo a questo rallytour quando i tempi lo renderanno possibile “Proprio per aiutare i fornitori biellesi dell' evento in quella che auspichiamo essere una ripresa”, ha comunicato la portavoce di TSM.

“Io e mio marito siamo grati per questa dichiarazione di solidarietà da parte dell' azienda che appartiene anch' essa ad una Nazione che sta andando in contro ad una situazione di gravità assoluta”, ci dice ancora la Signora Comas.

La stratosferika carriera di Comas ed il legame con il Biellese

Cinquantasei anni compiuti il 28 settembre scorso ed una carriera nel mondo dello sport automobilistico a 360 gradi. Il pilota di origini francesi naturalizzato svizzero ha raggiunto una maturità sul piano professionale e personale del quale può andare fiero.

Campione di Francia di Formula 3 nel 1988, campione intercontinentale di Formula 3000 nel 1990 e poi il debutto in Formula 1 con la Ligier per due anni, altri due con la Larrousse fino all’ incidente che porta via Ayrton Senna al mondo a pochi metri dagli occhi di Erik. Se il mondo pianse, per Comas fu ancora più dura accettare che nulla potè fare per quel suo idolo e amico che due anni prima gli salvò la vita a Spa.

Da qui il passaggio al GT nipponico del quale fu campione nel ’98 e 99 con Nissan, le sette partecipazioni alla 24 Heures du Mans (secondo posto nel 2005 con Pescarolo Judd) e la creazione a Tokyo della Comas Racing Management.

L’ amore coltivato fin da ragazzino per i rallies e per le auto storiche lo porta a creare la Comas HR con sede ad Aigle nel 2002, team che - sotto la supervisione del pilota- mette in auto gli appassionati dell’ Alpine A110.

Con le sue berlinette Comas organizza trasferte per i suoi clienti e partecipa al tempo stesso a numerose edizioni di svariati rally storici (Monte Carlo, Neige et Glace, Maroc, Tour Auto, Pau, Corse, Espagne) aggiudicandosi lui stesso la vittoria del Tour de Corse, della Paris Nice, del Tour Auto.

Pioniere dell’ energia alternativa, Comas vince a bordo della Tesla Roadster il Rallye Monte Carlo Energies Alternatives nel 2010 E 2011 e crea la società Green Cars Challenge.

I rallies prendono il sopravvento nella vita del pilota svizzero che nel 2012 si approccia alla Regina del Rally: la Lancia STRATOS.

Nella primavera del 2015 Erik comincia il suo percorso italiano: si iscrive al Campionato Italiano, si fidanza con Raffaella Serra incontrata a Biella che diventa la sua personal trainer e addetta stampa e alla fine della stagione è il primo ed unico straniero a diventare Campione italiano rally auto storiche .

La Stratos Zenith, con la sua inconfondibile livrea, diventa in Italia un’ icona e Comas riporta quest' auto leggendaria alla vittoria di un titolo in tempi recenti.

Nel 2016 propone allo sponsor proprio Biella come location per El Primero World Stratos Meeting ( www.woldstratosmeeting.com ) che ha luogo nel giugno dello stesso anno con un intenso impegno organizzativo e che porta nella cittadina piemontese qualcosa che non si era mai visto prima: 46 Stratos riunite percorrono insieme l' Oasi Zegna e le prove speciali chiuse del Rally Lana Storico. L’evento diventa un successo mediatico, le immagini che ne scaturiscono fanno il giro del mondo.

Sempre nel 2016 Comas si aggiudica la centesima edizione della Targa Florio, la gara più antica del mondo ma, nel corso della stagione agonistica, la Stratos Zenith incontra ancora problemi di affidabilità. Alcuni ritiri ed un incidente portano il pilota alla decisione di cercare un nuovo preparatore per affrontare il 2017.

E' il biellese Andrea Chiavenuto , coadiuvato da Mario Decadenti, a preparare in quindici giorni e quindici notti l’ auto per la sua prima vittoria del 2017 che avviene al rally della Repubblica Ceca e da lì in poi l' auto diventa finalmente inarrestabile.

Nel settembre 2017, Erik Comas si aggiudica la terza vittoria stagionale al Rally Storico dell’ Isola d’ Elba e diventa Campione Europeo.

Con il raggiungimento di tutti gli obiettivi prefissati, si concludono tre anni magici e nell’ autunno del 2017 la Stratos Zenith viene visionata da FCA Heritage che ne emette il certificato di autenticità. Si tratta infatti di un’ auto ex Maglioli matching numbers a carburatori destinata ad entrare nella storia. La nota rivista online Petrolicious decide di dedicargli un cortometraggio dal titolo “The Rally Queen” girato proprio tra Sandigliano, Mongrando e Zubiena.


Erik e Raffaella si sposano presso il castello di Aigle il 14 luglio 2018 e, un mese prima dell’ evento, non mancano di strizzare l’ occhio all’ auto che li ha fatti incontrare. Girano un video comico dal titolo “Stratosferik Wedding” che li vede protagonisti con la Stratos che traina una caravan degli anni '70.

Il video girato per scherzo ha realizzato, tra i vari social, più di 500mila visualizzazioni e per quanto riguarda il loro matrimonio, quello vero, è stato chiesto agli invitati di non fare regali ma di devolvere una somma al Comune di Amatrice.

Comunicato Stampa - bi.me.

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