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Newsbiella Young | 12 marzo 2020, 09:33

ITIS “Q. Sella” di Biella, didattica a distanza e lavoro da remoto: dall’ultima rilevazione circa 1.100 utilizzatori

didattica distanza

L’ITIS “Q. Sella” di Biella, per consentire la prosecuzione dell’attività didattica  e amministrativa nell’attuale congiuntura, ha messo in atto strategie e strumenti diversificati, grazie alla tempestiva azione dello staff organizzato per affrontare l’emergenza,  guidato dal Dirigente, professor Giovanni Marcianò, e composto dalla Vicepreside,  professoressa Claudia Gariazzo, dai professori Sandro Landorno, Stefano Laurora e Federico Fumero.

Già dalla settimana scorsa, i docenti hanno potuto usufruire di Microsoft Teams, l’hub per il lavoro di team di Office 365, che permette di creare classi virtuali, di sviluppare lezioni on line e di registrarle, di inviare materiale e di effettuare altre azioni finalizzate alla formazione e alla valutazione degli allievi. Gli insegnanti svolgono così “in diretta” le loro lezioni, fissando, attraverso la chat dell’applicazione, l’orario della connessione, generalmente quello previsto in situazione di “classe reale”. Il traffico dei dati registrato la settimana scorsa testimonia la progressione degli accessi delle classi di biennio e di triennio: nella giornata del 9 marzo gli utilizzatori sono stati 1100.

Allievi e docenti possono, ovviamente, avvalersi anche di altri canali e modalità già sperimentati per continuare il lavoro a distanza, quali, per esempio,  il registro elettronico, la registrazione di video e la loro trasmissione attraverso canali YouTube. Nella giornata di ieri, è terminato anche il collaudo del sistema che garantisce il lavoro d’ufficio da remoto del personale amministrativo e dello staff e che permetterà di attivare fino a 30 postazioni su VPM (Virtual Private Network): sarà  pertanto assicurata la transazione  protetta dei dati  attraverso un ponte virtuale tra l’utente e il server.  Nella griglia riportata di seguito è visibile il traffico generato dalle connessioni di tredici utenti dalle loro abitazioni.

“La didattica a distanza è una necessità ineludibile, in momenti come questo, per mantenere vivo il contatto tra i docenti, i ragazzi e le loro famiglie - afferma il Dirigente Marcianò - Faremo in modo che, terminata l’emergenza, diventi una modalità non solo occasionale nella pratica dell’insegnamento”.

Redazione NBY

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