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ECONOMIA | 12 febbraio 2020, 11:27

Pignoramento del conto corrente per chi non paga le tasse locali: news e ultime notizie su questo argomento

Pignoramento del conto corrente per chi non paga le tasse locali: news e ultime notizie su questo argomento

Tra le novità del pacchetto per la lotta all'evasione fiscale, contenuto nella Legge di Bilancio 2020, si è molto parlato delle misure volte a contrastare l'evasione dei tributi locali. In particolare, con le nuove normative, chi non paga le tasse comunali quali IMU, TARI e TASI potrebbe vedersi pignorato il proprio conto corrente bancario in tempi molto più brevi rispetto al passato, come riporta il sito https://www.contocorrentezerospese.net. Facciamo il punto sulla novità, focalizzandoci su cosa cambia e come funzionerà questa nuova misura.

Pignoramento conto corrente per insolvenza tributi locali: cosa cambia

La misura del pignoramento conto corrente per chi non versa i tributi locali quali IMU, TARI e TASI non costituisce una completa novità. Infatti, già da prima della Legge di Bilancio 2020, gli enti locali avevano facoltà di avviare delle procedure di pignoramento del conto corrente, per recuperare le tasse non versate dagli intestatari del conto. Quello che cambia, con i provvedimenti introdotti nell'ultima manovra, è l'iter, che diventa più snello.

Prima della nuova Legge di Bilancio, il comune poteva intentare misure quali pignoramento conto corrente, fermo amministrativo, ipoteca solo dopo l'iscrizione a ruolo del debito, e l'emissione della relativa cartella di pagamento. Questo rendeva i tempi di recupero delle somme dovute una procedura lunga e laboriosa, dagli esiti spesso incerti.

Con l'estensione dell'ambito di applicazione dell'accertamento esecutivo anche a tasse e tributi locali il governo ha voluto agevolare gli enti e i comuni nella riscossione di quanto dovuto. Gli enti creditori avranno facoltà di richiedere misure di recupero crediti (come appunto il pignoramento del conto corrente) già dopo il mancato riscontro da parte del contribuente all'avviso di accertamento.
La novità non riguarda i soli le offerte conto corrente, ma anche le procedure di fermo amministrativo dei veicoli e di ipoteca, che saranno tutte più semplici e immediate.

Come funzionerà il pignoramento conto corrente per chi non paga le tasse locali

Come detto, i comuni potranno avviare l'iter per pignorare le somme detenute sui conti correnti già a seguito della mancata risposta alla prima intimazione di pagamento. Nella pratica, chi riceverà un'avviso di accertamento a partire dal 1° gennaio 2020, troverà contenuta in esso l'intimazione ad adempiere al saldo di quanto dovuto.

Il termine per pagare il debito, o eventualmente presentare ricorso presso l'ente creditore, è fissato in 60 giorni. Se entro tale data il contribuente non avrà fornito alcun riscontro all'intimazione, il comune è nel suo diritto di avviare la procedura di pignoramento del conto corrente, o di fermo amministrativo dell'auto, o di ipoteca.

Fanno eccezione i debiti al di sotto dei 10.000 €: per questi importi la Legge di Bilancio 2020 obbliga comuni ed enti locali ad inviare un sollecito di pagamento all'insolvente, prima di procedere con misure drastiche di recupero crediti. E' inoltre prevista la possibilità di chiedere una rateizzazione del debito, da 4 a 72 rate, in base all'entità dell'importo totale da corrispondere all'ente locale. Il pignoramento del conto corrente non riguarda il settore delle multe stradali, per cui le procedure sono rimaste invariate.

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