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ATTUALITÀ | 19 gennaio 2020, 07:00

Castelletto Cervo, rinviata la conferenza dei servizi per l'impianto a biometano

La Provincia di Biella ha sospeso la procedura per la realizzazione dell'opera che il Consiglio Comunale di Castelletto ha bocciato all'unanimità. Il sindaco Renzo Selva: "Abbiamo chiesto al costruttore di trovare un altro sito per l’impianto, perchè quello in progetto è troppo vicino ad aziende dove lavorano centinaia di persone"

Il sindaco Renzo Selva - Foto di repertorio

Il sindaco Renzo Selva - Foto di repertorio

La Provincia di Biella ha annullato, con data da destinarsi, la conferenza di servizi, in programma giovedì 16 gennaio, sospendendo i termini della procedura di Valutazione Impatto Ambientale relativa all'impianto per la produzione di biometano, che l'impresa “Castelletto Cervo Biometano Società Agricola” di Cerreto Castello intende realizzare nella zona industriale di Castelletto Cervo.

Gli uffici di Via Quintino Sella motivano questa decisione, richiedendo al costruttore di trasmettere una comunicazione nella quale l’eventuale rilascio dell'autorizzazione provinciale all'impianto costituirà variante automatica al piano regolatore di Castelletto Cervo. Soltando quando la Provincia disporrà di questa comunicazione, potrà procedere alla sua pubblicazione in adempimento a quanto prevede la normativa. Passo successivo, entro 60 giorni da tale pubblicazione, le eventuali osservazioni scritte che, in merito alla sola tematica della variante urbanistica, “Castelletto Cervo Biometano Società Agricola” potrà presentare all'ente provinciale.

Intanto il Comune di Castelletto Cervo, diretto interessato ad un eventuale variante automatica del piano regolatore, ha espresso la propria contrarietà all'impianto, con il NO unanime dell'ultimo Consiglio Comunale, in cui l'assemblea ha respinto la proposta di compensazione  di 60mila euro l’anno per 20 anni. "Abbiamo inoltre inviato una lettera, a firma di tutti i consiglieri, al costruttore, - spiega il sindaco Renzo Selva - in cui motiviamo il nostro dissenso, e chiediamo di trovare un altro sito per l’impianto, perchè quello in progetto è troppo vicino alle aziende Mondoffice e Scaramuzzetti, dove ogni giorno lavorano centinaia di persone".

Alessandro Bozzonetti

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