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POLITICA | 26 novembre 2019, 18:32

Dopo le polemiche, svolta a Palazzo Oropa: assegnata all'unanimità la cittadinanza onoraria a Liliana Segre

Votazione all'unaminità della mozione emendata (ma senza i commi riferiti alla Commissione contro il razzismo) e firmata da tutti i consiglieri comunali di Biella.

corradino segre

Clamorosa svolta a Palazzo Oropa: dopo le furenti polemiche dei giorni scorsi, l'amministrazione Corradino fa marcia indietro e assegna la cittadinanza onoraria a Liliana Segre. La decisione è giunta al termine del confronto politico in seno al consiglio comunale. A presentare la mozione, sulla quale si è deciso di discuterla immediatamente chiedendo l'inversione dell'ordine del giorno, la guida della coalizione delle liste civiche di Biella, Dino Gentile: “Mai come in quest'ultima settimana, Biella è salita all'onore del dibattito e delle cronache nazionali per qualcosa che non è stato compreso in maniera esatta. La nostra proposta di conferire la cittadinanza a Liliana Segre è qualcosa che nasce in maniera naturale e spontanea. Non c'è stato nessun complotto o alcun tentativo di sgambetto a questa amministrazione”.

Nel corso della sua esposizione, l'ex sindaco di Biella ha ripercorso le tappe che hanno portato alla genesi della proposta “respinta, forse, in maniera troppo avventata. Consapevoli della situazione che si è venuta a creare e per evitare qualsiasi strumentalizzazione, abbiamo scelto di non rilasciare alcuna dichiarazione ai giornali, rinviando la discussione alla seduta odierna. Nessuno vuole assumersi alcuna titolarità. La storia e la cultura sono importanti, così come la Medaglia d'oro al valor militare per il contributo offerto dalla popolazione alla lotta di Liberazione assegnata dal capo dello stato alla nostra città, che tutte le forze politiche devono rispettare. Liliana Segre non è, come ho sentito, patrimonio dell'umanità ma è una donna che a 13 anni ha visto morire la sua famiglia ed è stata deportata in campo di concentramento. Una sopravvissuta alla Shoah. Proprio per non dimenticare, spero che la città faccia uno sforzo e metta le cose a posto in nome di quei valori repubblicani che ognuno di noi si riconosce, a partire dal sindaco. Sui valori non ci sono se e non ci sono ma”.

Alle parole di Gentile, è seguita la replica di Corradino che, dopo aver riconosciuto i propri errori, ha lanciato la proposta di “votare una soluzione condivisa così da accontentare tutti modificando un paio di commi (con cenni alla costituzione della Commissione creata in Senato dalla senatrice contro l'odio e il razzismo ndr) all'interno della proposta, così da votarla all'unaminità senza ulteriori polemiche”. All'apertura delle forze di maggioranza, Gentile ha provveduto al ritiro della sua mozione ("salvaguardando l'unità dell'assemblea") per la votazione di un nuovo atto emendato (e firmato da capigruppo e consiglieri comunali), su cui c'è stata la piena unanimità. Nel frattempo, all'esterno di Palazzo Oropa, oltre 150 persone si sono radunate per manifestare contro la giunta Corradino urlando molti “Vergogna”ed esprimendo tutta la loro solidarietà a Liliana Segre e a Ezio Greggio.

g. c.

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