Santino Rocchetti, una carriera meravigliosa fatta di grandi successi. Sette volte a Sanremo, una partecipazione al Disco per l’Estate, due partecipazioni al Festivalbar e l’incontro con i Beatles.
Santino che anni sono stati quelli per Te?
Dal 1975 al 1980 sono stati anni meravigliosi ricchi di successi, con “Dolcemente Bambina” e “I miei giorni felici” e “Divina” insomma di cose ne ho fatte e ne abbiamo fatte.
Parlando di Festivalbar, hai conosciuto il mitico patron della kermesse Vittorio Salvetti?
Certo, un amico intimo, ti racconto un aneddoto…Io ho il naso un po’schiacciato perché ero un appassionato di boxe e la mia casa discografica dell’epoca voleva migliorare il mio aspetto pagandomi l’operazione al naso, Vittorio mi ha detto Santino… lascia stare che stai bene così!
Ci racconti qualcosa dei tuoi inizi?
Ho iniziato con il gruppo i Rocchetti, fondato da me e da mio fratello Mario che era un concertista, campione italiano di fisarmonica e uno dei primi classificati a livello Europeo. Lui mise insieme queste sei persone e così siamo partiti per la Germania dove suonavamo in vari contesti ma principalmente ad Amburgo dove ci esibivamo in un locale “Blouepeter” che apriva molto presto la mattina. Nel quartiere c’erano altri locali come lo storico “Star Club” dove suonavano un gruppo di giovani ragazzi i Silver Beatles inizialmente però senza Ringo Starr. Tutte le mattine loro finivano di cantare, dopo essersi esibiti tutta la notte e venivano ad ascoltarci. Ci chiedevano “Baciami Mucho” e il “Cha cha della segretaria”, loro incisero in seguito una loro versione di Besame Mucho, perché era un brano che gli piacque molto, credo per merito della nostra interpretazione, tuttavia non ebbero molto successo. Il grande successo arrivò nel 1962 con il brano che tutti conosciamo “Love me do”… Abbiamo avuto questa fortuna di conoscere i Beatles, loro accompagnavano Jean Vince un mitico rocchettaro e quindi grazie alla musica fraternizzavamo.
Nella tua carriera un tassello importante è stato il gruppo 4 più 4 di Nora Orlandi vuoi parlarcene?
Siamo nel 1970 e ne ho fatto parte come corista e in piu’ incidevo jingle pubblicitari. Un Anno stupendo In seguito arriva la collaborazione con la mitica Loredana Bertè… Ci siamo conosciuti nel musical Morfeo 9 di Tito Schipa Junior, una grande voce, noi cantavamo in questa opera e pensa che il musical era stato arrangiato da Bill Conti. Bill Conti grande musicista, qui faceva fatica a fare successo con gli arrangiamenti, una volta lasciato l’Italia il suo genio artistico lo ha portato a lavorare sulla musica di una grande colonna sonora forse la piu’ grande di tutti i tempi Rocky 1, 2 ,3, 4 .
Abbiamo detto delle tue sette partecipazioni al Festival di Sanremo (4 come corista e 3 come solista), che ricordi hai di quegli eventi e qual è il modo in cui hai affrontato i diversi ruoli?
Partecipare come corista è stato una bella esperienza che mi è servita molto. Per me era come stare sul palco di casa mia, mi ha abituato alla grossa platea e tutt’ora il ricordo è vivo. Su You-Tube se clicchi Armonia e Poesia vedi il video di quei Sanremo, con la tecnologia di allora… Era dura cantare bene, non eri molto aiutato, la voce era quella naturale.
Una Curiosità sul Festival di Sanremo?
Ero sul palco di Sanremo nel 1975 come corista, quando ha vinto Gilda che come tutti sapete è una cantante Biellese di Masserano. Io ho partecipato come solista alle edizioni del 1976-1977-1977. Nel 1975 c’ero come corista.
È doveroso chiederti un ricordo di “Un disco per l’Estate”
È stato la mia apertura con la casa discografica Fonit Cetra al grosso pubblico, il brano “Pelle di sole “è andato molte bene con le vendite. Erano altri tempi ma si vendevano i dischi, io credo di aver venduto con quel brano duecento mila copie adesso invece ai giorni d’oggi, quando vendi venti mila copie sei in classifica ai primi posti.
Abbiamo parlato delle tue tante collaborazioni artistiche ma è impossibile non parlare della grande Mina ci parli di Lei?
Mina era della PDU una importante etichetta discografica (realizzata nel 1967 da Lei e da suo padre Giacomo Mazzini), noi andavamo in sala di registrazione convocati per suonare, lei era molto gentile.
Siamo quasi alla fine di questa intervista fatta qui a Biella prima della tua partecipazione alla serata della Lilt, che rapporto hai con questa città e con il territorio Biellese?
Con Biella ho un bellissimo rapporto musicale. Ho tanti amici che vivono qui: Gilda che non vedo da un po’ di tempo, come ho già detto era sul palco come corista nel 1975 quando lei vinse Sanremo, ma qui abita anche Barbara Capizzi cantante bravissima con cui ho lavorato e Paolo Guercio, meraviglioso musicista, per non dimenticare il mitico Piero Sara.
In chiusura i tuoi progetti per il futuro?
Sto preparando con degli artisti amici miei sto preparando un doppio cd con grandi artisti amici miei ospiti, dove ho rispolverato i successi di un tempo, ad esempio un brano che fece molto successo con i Rocchetti portammo nel 1967 al Cantagiro, la Bambolina (che fa no no no.) ecc