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ATTUALITÀ | 23 settembre 2019, 18:09

Scintille a Mongrando tra la giunta Filoni e la minoranza per il 5G

filoni mongrando

Torna a far discutere il 5G nel Biellese. Dopo i dubbi sollevati a Campiglia Cervo, anche il comune di Mongrando è tornato sull’argomento esprimendo non qualche perplessità durante l’ordine del giorno di giunta comunale circa il possibile utilizzo della tecnologia di quinta generazione, denominata appunto 5G.
“Viste le numerose richieste di chiarimenti ed informazioni ricevute dai cittadini di Mongrando (e non solo) – commenta il primo cittadino Antonio Filoni - mi chiedo se l’avvento della fibra ottica non sia sufficiente a soddisfare le esigenze della popolazione vista anche la capillarità del servizio effettuato con il ben più sicuro e rassicurante cablaggio”.

Come è noto, i piani del Governo prevedono una copertura del 5G sul 98% del territorio nazionale. “Senza dimenticare l'installazione di milioni di nuove antenne – spiega Filoni – che andranno a sommarsi alle decine di stazioni ancora operative per il 2G, 3G e 4G, oltre alle migliaia di ripetitori Wi-Fi attivi”. Su tale tematica, l'amministrazione Filoni si impegna a “eseguire attraverso l'ufficio tecnico del Comune e l'Arpa Piemonte accurati ed esaustivi controlli e approfondimenti in sede di rilascio di autorizzazioni di nostra competenza suggerendo al Governo di promuovere una chiara ed esaustiva campagna d'informazione ai cittadini sui vari aspetti dell'elettrosmog e sulle conseguenze sulla salute umana che già oggi colpiscono con le tecnologie in atto”.

Una presa di posizione che non è minimamente piaciuta ai consiglieri di minoranza di Progetto Mongrando, Giulio Gazzola e Carlo Negro:”Siamo abituati alle prese di posizione ideologiche del sindaco, che nell'esercizio del suo mandato ha trovato del buontempo per occuparsi di una serie di materie di assoluta rilevanza per l'amministrazione del comune come: la questione palestinese, i diritti Rom e la raffica di No TAV, No Vax e infine, ora, No 5G. Non è mai stata data prova scientifica dell'esistenza della cosiddetta “iper sensibilità elettromagnetica”, i cui presunti sintomi potrebbero in realtà derivare da svariati altri fattori causali: non lo diciamo noi, ma l'Organizzazione mondiale della sanità, che in tema è la massima autorità scientifica internazionale possibile”.

“Il dottor Polichetti dell'Istituto Superiore di Sanità, nel corso della sua audizione in Commissione Trasporti, poste e telecomunicazioni alla Camera dei Deputati, ha affermato che le frequenze che il 5G andrebbe ad utilizzare, l'unica non ancora in uso sarebbe quella compresa tra 26,5 GHz e 27,5GHz. Frequenze inferiori di quelle cosiddette millimetriche, differentemente da quanto afferma, mentendo l'ordine del giorno approvato dalla giunta comunale presieduta da Filoni – analizzano - Nella stessa audizione, lo scienziato ha affermato inoltre che il documento prodotto dal Comitato scientifico sui rischi emergenti della salute (SCHEER), citato nell'ordine del giorno promosso da Filoni, si basa più che su dati scientifici, “sulle preoccupazioni delle persone”. Rispondendo poi a una domanda dell'On. Romano, il dottor Polichetti ha tranquillizzato i membri della Commissione, dicendo che è vero che le antenne saranno più numerose, perché queste onde non possono propagarsi a lunga distanza, ma queste antenne, dovendo coprire spazi più ridotti, saranno a bassa intensità. Se non bastassero le parole del dottor Polichetti a tranquillizzare la popolazione, mongrandese e non solo, che potrebbe essere stata turbata da quanto dichiarato da Filoni e riportato dagli organi di stampa, speriamo possa essere d'aiuto sapere che l'Arpa piemontese, con una nota riportata nello stesso ordine del giorno approvato dalla Giunta comunale di Mongrando, sostanzialmente conferma quanto detto sopra”.

Secondo la minoranza “il sindaco di Mongrando e la sua giunta producono dunque un documento basato su chiacchiere da bar. Un sindaco dovrebbe evitare di diffondere inutili allarmismi nella popolazione solo per ritagliarsi una pagina di giornale. E infine no, non basta la fibra ottica. O meglio non basterà. La tecnologia 5G e la connessa questione dei big data è “la scommessa del terzo millennio”. Ed è una scommessa che il Biellese non può permettersi di perdere a causa di sterili paure agitate dai sinistri e infelici teorici della decrescita felice”.

A stretto giro di posta è giunta la replica del primo cittadino: “Onorato e felice di sapere che in consiglio comunale siedono due autorevoli scienziati e ricercatori del gruppo Progetto di Mongrando. Ricordo solo che questo documento approvato in giunta non si basa su chiacchiere da bar ma oltre 110 tra comuni, province, regioni in Italia oltre a molti parlamentari hanno chiesto pareri sul tanto discusso 5G. Oltre alle istituzioni, medici, oncologi: tutti uniti per chiedere una moratoria internazionale e assicurazioni sul futuro . Il sindaco ha il dovere di tutelare la salute pubblica del proprio comune, senza creare allarmismi e chiedendo garanzie su quello che sarà la nuova tecnologia”.

g. c.

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