CRONACA - 05 luglio 2019, 13:33

Tempio Crematorio, trovate tracce di un doppio profilo di dna nelle urne

In almeno un caso sarebbero stati rinvenuti frammenti di dna con profili diversi. Stasera, 5 luglio, ci sarà un incontro tra i familiari, i legali di Codacons, e il generale Luciano Garofano che ha condotto le ispezioni nelle urne.

Da sinistra il generale Luciano Garofano e l'avvocato Alessandra Guarini.

Nuovi scenari si aprono sul caso del Tempio Crematorio di Biella. Con l'utilizzo di nuove metodologie, sarebbero stati estratti frammenti di dna dal materiale ritrovato all'interno delle urne analizzate in questi mesi. Nuove analisi, infatti, hanno permesso di ottenere un risultato che non sembrava possibile. Ma c'è di più. In almeno un caso, sarebbe stato trovato un doppio profilo di dna.

Una scoperta che potrebbe avere conseguenze non solo sulla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura di Biella circa le 500 denunce- querele (presentate dai legali di Codacons) - motivando che non sarebbe possibile estrarre il dna dalle ceneri contenute nelle urne e di conseguenza riconoscere la qualifica di parte offesa alle famiglie non interessate dalle riprese video acquisite dai carabinieri nei pochi giorni precedenti al sequestro della struttura – ma anche sull'udienza del prossimo 15 luglio in cui si discuterà dei patteggiamenti di alcuni degli imputati dell'inchiesta.

Nell'incontro (a porte chiuse) di stasera il generale Luciano Garofano illustrerà ai familiari i risultati preliminari degli esami di laboratorio su un campione di urne messe a disposizione dai familiari.

g. c.