Giovedì 2 maggio, una delegazione di Fratelli d’Italia Biella si è recata presso l’Ospedale degli Infermi di Ponderano per protestare contro l’utilizzo su minori della triptolerina, il farmaco che blocca la pubertà e che, a spese del servizio sanitario nazionale, spalanca le porte alla transessualità infantile.
“La triptorelina è un farmaco antitumorale e, se utilizzato a questo scopo, ovviamente va benissimo – dichiara l’On. Andrea Delmastro Delle Vedove - il problema sorge nel momento in cui questo farmaco venga utilizzato su adolescenti affetti da disturbi legati all’identità sessuale. La triptorelina agisce da inibitore di pubertà, bloccando lo sviluppo sessuale dei ragazzi allo scopo di prepararli per l’operazione di cambio di sesso. Una vergogna da fermare senza se e senza ma”. E ancora sul video in diretta social: "Tuteliamo i minori dalla follie talebane dell'ideologia gender".
Gli fa eco Davide Zappalà, candidato alle elezioni regionali nel collegio provinciale: “Che ci sia una deriva gender nella nostra società è sotto gli occhi di tutti e nessuno ne è immune. Gli studi ci dicono che la quasi totalità degli adolescenti affetti da disforia di genere, se adeguatamente seguiti, tornano sui propri passi riabbracciando la proprio identità sessuale originaria e naturale. Quindi intervenire con la triptorelina per mutare questo processo, difficile e doloroso ma pur sempre libero, è da irresponsabili”.
Conclude Elena Chiorino, sindaco di Ponderano e candidata consigliere alle prossime regionali in Piemonte: “L’utilizzo libero della triptorelina è ancora oggetto di dibattiti e divisioni all’interno della comunità scientifica. Gli effetti di questo farmaco gender possono essere pericolosissimi per un adolescente, eppure l’Agenzia Italiana del Farmaco ne sta autorizzando l’utilizzo addirittura a carico del servizio sanitario Nazionale. Dobbiamo intervenire per fermare una follia che potrebbe danneggiare la salute di migliaia di minori”.