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COSTUME E SOCIETÀ | 19 aprile 2019, 09:00

Dolci alla cannabis light: mangiarli è pericoloso?

Dolci alla cannabis light: mangiarli è pericoloso?

L’utilizzo della cannabis sia per scopi terapeutici che alimentari ha preso sempre più piede nel corso degli ultimi anni e molti paesi ne hanno regolamentato l’utilizzo e la vendita anche per prevenire il diffondersi di situazioni di illegalità persistente. Questi indirizzi dei governi occidentali hanno facilitato l’esplodere di un nuovo settore che secondo gli esperti rappresenterà un mercato in continua espansione nei prossimi anni e dove saranno investiti diverse centinaia di milioni di dollari. Contemporaneamente la diffusione ha toccato lo sviluppo della canapa industriale, un prodotto utile e versatile che ha permesso lo sviluppo di un’industria e di un settore agricolo specifico.

La cannabis light, dunque, è un prodotto che sta avendo sempre maggiore successo e la platea di consumatori varia dai 18 ai 70 anni. Questo prodotto viene principalmente commercializzato sotto forma di infiorescenze ma si sviluppa sempre più la vendita di prodotti alimentari, ad esempio biscotti e dolci di vario tipo, al cui interno è presente la canapa “depotenziata”. C’è molta diffidenza ancora verso questo tipo di prodotti ma c’è da precisare che il principio attivo, il famoso THC, presente in questo tipo di canapa è sotto i limiti di legge che sono fissati allo 0,6%. Mentre al principio questo tipo di cannabis era sostanzialmente il prodotto di scarto della lavorazione dello stesso ora, con la nascita dei numerosi shop e delle aziende che commercializzano prodotti alimentari a base di marijuana, la selezione delle infiorescenze è diventata sempre più attenta e scrupolosa a verificare il basso dosaggio di THC e allo stesso tempo la qualità del prodotto. Inoltre gran parte di questi prodotti derivano da varietà di canapa che contengono basse concentrazioni di THC: sono le cosiddette canape industriali per la quale è consentita anche la coltivazione e a tal riguardo sono previsti anche cospicui incentivi governativi per lo sviluppo di questo settore che nella pratica, poi, ha svariati utilizzi.

Il consumo di questi prodotti, al contrario della cannabis con alte concentrazioni di THC, si affida ai livelli di CBD, il secondo cannabinoide più presente nella Cannabis Sativa, che agendo come rilassante ha effetti anticonvulsivanti, antinfiammatori e miorilassanti. Si tratta di un metabolita non psicoattivo per cui non dovrebbe, di norma, avere gli effetti collaterali della cannabis con alta percentuale di THC.

Gli esperti affermano che la bassa presenza di principio attivo assicuri che non ci sia pericolo che si verifichino effetti secondari spiacevoli ma che il tutto dipende dalla quantità di prodotto che viene ingerito. Difatti la presenza di THC nella cannabis “normale” è circa il 13% per cui è facilmente intuibile che l’azzeramento del principio attivo elimini quasi del tutto gli aspetti negativi del prodotto.

Aspetto fondamentale in questo nuovo settore è rivolgersi a venditori ed aziende che siano capaci di offrire certificazione e provenienza dei prodotti e consolidata serietà. Justbob.it è un sito che commercializza Canapa Sativa garantendo tracciabilità e certificazione dei prodotti per tutta la filiera produttiva e seleziona la canapa attraverso uno scrupoloso sistema a tutela della qualità. I prodotti inoltre fanno parte delle varietà per uso agricolo consentite dall’Unione Europea.

I prodotti di Justbob.it comprendono diverse varietà: Master Kush, Sweet Berry, Blue Cheese, White Widow e molte altre con un catalogo completo di circa venti differenti varietà. Il sito commercializza anche kit contenenti diverse tipologie a prezzi scontati, oli CBD estratti da marijuana legale di coltivazioni biologiche e accessori per la conservazione e l’utilizzo del prodotto, quali grinder coni vuoti pre-rolled.

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