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CRONACA | 03 aprile 2019, 17:40

Omicidio Stefano Leo: interrogato dal gip, Said ha confermato il movente VIDEO

Il ragazzo si è avvalso della facoltà di non rispondere, ribadendo di avere ucciso "a caso"

omicidio murazzi stefano leo

Aggiornamento ore 17.30

Non ha risposto alle domande del gip, limitandosi a confermare il racconto fornito ai carabinieri. "Ho ucciso a caso, un ragazzo come me che era felice". Said Machaouat, il 27enne che ha confessato di avere ucciso Stefano Leo, il trentatreenne accoltellato alla gola lo scorso 23 febbraio ai Murazzi, stamattina.è stato sottoposto all'interrogatorio di convalida del fermo disposto dai pm Enzo Bucarelli e Ciro Santoriello.

Davanti ai pubblici ministeri e al gip Silvia Carosio, il giovane ha ribadito di avere ucciso a caso, senza rilasciare altre dichiarazioni. Una versione dei fatti che però non convince del tutto. Perchè quel giorno si è recato proprio ai Murazzi? È solo una fatalità che l'ex compagna e il fidanzato abitino a pochi metri dal luogo del delitto? Tutte domande a cui gli inquirenti nelle prossime ore cercheranno di dare una risposta.

Aggiornamento ore 16
Dopo oltre un mese di attesa, ha un nome e un volto l'assassino di Stefano Leo, il giovane di Biella assassinato con una coltellata alla gola lo scorso 23 febbraio. L'uomo che colpì ai Murazzi è Said Mechaquat, il 27enne reo confesso che si è consegnato ai carabinieri nella sera di domenica 31 marzo.

Oggi è previsto il suo interrogatorio in carcere, le parole e il movente con cui ha spiegato le ragioni del suo gesto ("ho ucciso perché lui era troppo felice e volevo togliergli il futuro") destano sospetti negli inquirenti, ma ormai è chiaro che sia stato Said a colpire. Ci sono filmati che lo inquadrano mentre raggiunge la zona del delitto, senza contare che l'uomo ha fornito particolari e dettagli conosciuti solo dagli inquirenti. E oggi è stato possibile vedere finalmente le immagini che lo hanno incastrato, quelle che vedete nel video qui di seguito.

 

Ore 10.10 
A più di 48 ore dalla confessione resa ai carabinieri, ci sono dei dubbi sulla veridicità delle dichiarazioni fatte da Said Mechaquat, il 27enne reo confesso dell'omicidio di Stefano Leo, avvenuto ai Murazzi lo scorso 23 febbraio.Le sue parole e il movente con cui ha spiegato le ragioni del suo gesto ("l'ho ucciso perché era troppo felice e volevo togliergli il futuro") destano molti sospetti negli inquirenti: è quanto si è saputo da ambienti investigativi della procura.

Leo venne assassinato con una coltellata alla gola mentre camminava su un tratto del lungo Po ai Murazzi. La spiegazione fornita da Said non è giudicata del tutto convincente.Tuttavia, pare ormai certo che sia stato lui l'autore del delitto, dal momento che ci sono filmati che lo inquadrano mentre raggiunge la zona del delitto, senza contare che l'uomo ha fornito particolari e dettagli conosciuti solo dagli inquirenti. Ma dei dubbi restano.

Dal nostro corrispondente di Torino

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