ECONOMIA - 24 luglio 2018, 10:00

Mondiali 2018: la mancata partecipazione dell'Italia costa 100 milioni di euro

La mancata qualificazione dell'Italia ai mondiali di calcio 2018 è stata un vero e proprio dramma sportivo per i tantissimi tifosi della nazionale. Se consideriamo, infatti, che un'episodio del genere era capitato solo nel lontano 1958, ci rendiamo conto di quanto sia straordinaria la non presenza del nostro paese ad una manifestazione come quella dei mondiali. 

Ma oltre al danno sportivo, che inevitabilmente non rimane circoscritto alla sola nazionale ma si ripercuote anche sui club e sull'intero campionato, c'è da considerare anche quello economico che, a conti fatti, è ben maggiore. Secondo uno studio realizzato da 888sport, infatti, sarebbero oltre 100 milioni di euro le perdite provocate dalla mancata qualificazione. Una somma tutt'altro che indifferente, specialmente se consideriamo che vanno a colpire l'intero sistema economico del paese. Ma come è possibile che una sola manifestazione possa provocare un danno tanto grande?

Andiamo nel dettaglio e proviamo ad analizzare alcuni numeri. Per prima cosa va detto che lo studio di 888sport si basa sui conti relativi ai precedenti mondiali di calcio, ossia quelli disputati in Francia. Solo di scommesse parliamo di circa 1 milione di ammanco per le casse dello stato. Perchè se è vero che gli italiani hanno scommesso durante le partite di Russia 2018, è altrettanto vero che con l'Italia in campo avremmo avuto volumi di tutt'altro livello.

Se consideriamo i diritti televisivi, invece, si può arrivare fino a quasi 100 milioni di euro di danno. Per non parlare dei mancati introiti relativi alle attività commerciali generalmente coinvolte in occasione delle partite dell'Italia: bar, ristoranti e pizzerie, ma anche pub e supermercati per quanto riguarda la vendita di alcolici e bevande di vario genere.

Le partite della nazionale, infatti, sono un momento di aggregazione dove si sta insieme ed, inevitabilmente, si consuma e si spende di più. Non avere la nazionale ai mondiali di Russia 2018 ha significato un danno a 360 gradi per tutte le attività commerciali coinvolte e, di conseguenza, si è tradotto anche in un ammanco per le casse dello stato. Danno al quale va aggiunto, anche, un minor introito a livello turistico, specialmente se la nazionale fosse riuscita ad arrivare nelle fasi finali della competizione.

La visibilità offerta da un evento della portata del mondiale, quindi, va ben oltre il semplice aspetto sportivo. Diventa, sicuramente, un volano indispensabile per l'economia del paese e può essere considerata più una risorsa. Insomma, dai dati dell'infografica diffusa da 888sport si possono trarre conclusioni molto interessanti. Quello che è certo è che per tradizione e per prestigio, non è pensabile che il nostro paese possa rimanere escluso ancora da questa competizione.

Non ci resta che sperare per i prossimi 2 anni. Nei prossimi 24 mesi, infatti, ci troveremo ad affrontare la preparazione per gli europei del 2020. Oltre che un'occasione di pronto riscatto gli europei potrebbero essere considerati anche un banco di prova fondamentale per capire come ci faremo trovare per i prossimi mondiali del 2022. Quello che appare certo è che non sia assolutamente concepibile ripetere la brutta esperienza di quest'anno, ne da un punto di vista sportivo, ne tanto meno da quello economico.