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CRONACA | 05 aprile 2018, 14:50

Concorso Policlinico Messina, addetta stampa Asl Biella condannata. L'avvocato: "Faremo appello"

Foto www.procura.messina.giustizia.it

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La prima sezione penale del tribunale di Messina presieduta da Silvana Grasso ha condannato in primo grado per abuso d’ufficio e falso la giornalista Valeria Arena, attuale addetta stampa dell’Asl Biella e Vercelli, a un anno e 4 mesi, all’interdizione dai pubblici uffici per 16 mesi e al pagamento di una provvisionale di 6mila euro nell’ambito del processo nato dall’inchiesta su un presunto concorso truccato nel 2011 per un posto da ufficio stampa al Policlinico di Messina. La pena è stata sospesa. La sentenza è stata comunicata nella serata di ieri, 4 aprile, dopo sei ore di camera di consiglio. Nello stesso procedimento sono state condannate ad un anno per abuso d’ufficio le giornaliste Alessandra Ziniti e Laura Oddo e la dirigente del Policlinico Giuseppa Sturniolo, membri della commissione esaminatrice. Assolto, perché il fatto non sussiste, l’ex direttore generale del Policlinico di Messina Giuseppe Pecoraro, anche lui accusato di abuso d’ufficio. L’indagine era partita dalle denunce del giornalista Gianluca Rossellini, arrivato secondo alla selezione, che aveva contestato la firma della Arena sul comunicato nella prova scritta. Contestate, inoltre, l’attestazione fittizia di collaborazioni giornalistiche mai avvenute e una valutazione elevata di ulteriori titoli rispetto agli altri candidati.  

“UNA SENTENZA SBALORDITIVA” – Non tarda ad arrivare il commento dell’avvocato di Valeria Arena, addetta stampa dell’Azienda Sanitaria Locale da due anni, Nunzio Rosso: “Una sentenza sbalorditiva – spiega a Newsbiella – il processo ha accertato che Valeria Arena non aveva mai visto e conosciuto nessuno della Commissione, i cui componenti erano stati nominati esternamente, e non era mai entrata al Policlinico. Abbiamo inoltre prodotto per legge una sentenza della Cassazione da cui si esclude che si tratti di un concorso pubblico per la qualifica dei componenti. Durante il processo è emerso che la Arena si era accorta di aver commesso l’errore di firmare la prova dicendolo pubblicamente. La Commissione ha deciso di proseguire perchè non c'era alcun limite rispetto a questo. Tramite dichiarazioni di terzi è stato provato che la prova consegnata della Arena era stata brillante, consideri che il pubblico ministero che ha sostenuto l’accusa e il rinvio a giudizio aveva chiesto l’assoluzione per tutti. Ovviamente presenteremo appello ma anche se non venisse fatto per qualunque motivo la cliente non avrebbe nessuna conseguenza perchè la sanzione accessoria segue le sorti della pena principale. Per quest'ultima è stato concesso il beneficio della sospensione condizionale. In termini pratici non si ha alcuna ricaduta fino a che la sentenza non viene passata in giudicato, cioè dopo la Cassazione”.

“FIDUCIOSI PER I PROSSIMI PROCESSI" - Il mio assistito - ha spiegato l'avvocato di Rossellini, Lillo Massimiliano Musso - oltre ad essere stato vittima di un concorso che è stato accertato è stato pilotato, ha subito per anni il cattivo funzionamento del sistema giustizia che, con continui rimpalli, non ha permesso fosse accertata la verità, finalmente ieri un giudice è voluto entrate nel merito della vicenda facendo emergere la verità dei fatti. Siamo fiduciosi anche per i prossimi processi dove tra l'altro, se tutto venisse confermato chiederemo un risarcimento adeguato a quanto patito in questi anni dal mio assistito che ha dovuto combattere contro poteri forti della città di Messina".

ASL ATTENDE LA CONCLUSIONE DEI PASSAGGI GIUDIZIARI - Secondo fonti provenienti dall'Ospedale le aziende sanitarie locali di Biella e Vercelli attenderanno la conclusione dei passaggi giudiziari prima di qualunque commento ufficiale. Oggi verranno trasmesse alle due Asl le documentazioni complete della sentenza del tribunale di Messina. 

l.l.

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