ATTUALITÀ - 22 dicembre 2017, 17:22

Valle Mosso, Trivero, Mosso e Soprana più forti dei No: "Fusione dal 2019 per lo sviluppo del territorio"

Una popolazione di undicimila abitanti, sedici consiglieri comunali totali invece dei 44 attuali distribuiti su quattro amministrazioni, quasi due milioni di contributi ricevuti per dieci anni e un nome nuovo ancora "top secret". Sono i principali ingredienti del nuovo Comune che vedrà la fusione di Trivero, Mosso, Valle Mosso e Soprana. Dopo mesi di voci è giunta l'ufficialità del progetto presentato in una conferenza stampa dai quattro sindaci coinvolti: Mario Carli, Carlo Grosso, Cristina Sasso e Michele Role Mucet.

L'obiettivo è arrivare all'inizio del 2019 con un referendum che abbia già dato esito positivo, con tutte le amministrazioni uscenti decadute, compresa Trivero dove la legislatura è iniziata nel 2016, e l'arrivo di un commissario che porti alle elezioni in primavera. 

Una scelta per lo sviluppo del territorio e per tornare a contare, non certo una fusione per sopravvivere è la volontà dei primi cittadini che si sono visti chiudere le porte da numerosi comuni confinanti tranne che da Soprana, amministrazione che ha deciso di aderire. Nei prossimi giorni inizieranno gli incontri con la popolazione per spiegare il procedimento della fusione, che comunque non avrà conseguenze negative dal punto di vista pratico per i cittadini, mentre il vice presidente della Regione Piemonte Aldo Reschigna farà due incontri nel mese di gennaio nei territori. Successivamente nei vari consigli comunali sarà presentata una delibera che dovrà essere approvata entro aprile. Ad essere coinvolte anche le associazioni e le forze economiche e sociali dei quattro comuni per un passaggio storico per tutto il Biellese.

l.l.