CRONACA - 20 ottobre 2017, 19:33

Biella: Sgominata banda di truffatori seriali in trasferta. I dettagli dell'operazione

Hanno colpito in altre zone del Biellese le tre persone, appartenenti alla comunità sinti, fermate mercoledì scorso a Sandigliano dalla Squadra Mobile della Questura di Biella mentre si fingevano venditori di aspirapolveri. A.C., M.A. e G.A., rispettivamente di 36, 27 e 55 anni, tutti provenienti da fuori provincia, si spacciavano per venditori o tecnici, entrando nelle case di ignari cittadini con l'intento di sottrarre soldi o preziosi. 

L'indagine, durata un mese, ha permesso agli investigatori, con l’ausilio del personale del Gabinetto di Polizia Scientifica, di raccogliere gli elementi necessari al "blitz" avvenuto il 18 ottobre.

I FATTI - Durante il controllo del territorio, verso le ore 08,50 del 18 ottobre, non è sfuggito all’occhio attento degli investigatori il transito sulla strada statale 143 di un’autovettura Mercedes classe A, la quale, a velocità elevata, proveniente dal comune di Santhià, si dirige verso Biella. Il modello di autovettura era stato notato nei giorni precedenti nei pressi delle abitazioni dove erano stati consumati furti e truffe a danno di anziani: per questo motivo le Volanti hanno iniziato a seguire il veicolo. Raggiunto il comune di Cerrione-Frazione Vergnasco, l'auto si è fermata in una zona appartata: qui gli occupanti hanno posizionato sulle targhe originali delle targhe adesive contraffatte. Successivamente l’auto ha ripreso la marcia dirigendosi verso il centro abitato di Sandigliano per poi fermarsi nei pressi di un condominio. Un soggetto è sceso dall'auto avvicinandosi al pannello dei citofoni, dove ha suonato spacciandosi per un venditore del “folletto”.

Gli uomini della Mobile, notando che il soggetto sceso dal mezzo indossava un gilet grigio da lavoro (camuffamento più volte indicato dalle vittime) e temendo che di lì a poco avrebbero potuto essere messe in atto azioni pericolose per l’incolumità delle vittime, sono intervenuti bloccando i tre soggetti provenienti dalle province di Asti e Torino. A.C. è stato bloccato immediatamente, mentre gli altri due individui che si trovavano a bordo dell’auto, hanno cercato di darsi alla fuga compiendo manovre sconsiderate e rischiando di investire alcuni degli agenti. L’auto è stata poi bloccata dal sopraggiungere di altri equipaggi della Squadra Mobile. 

Tutti e tre sono risultati muniti di radio ricetrasmittenti mentre A.C. si era applicato dei pezzi di cerotto adesivo su tre dita della mano destra per evitare, essendo già schedato, di essere identificato tramite le impronte digitali. I tre sono stati accompagnati presso gli Uffici della Questura, dove gli investigatori della Squadra Mobile, diretti dal Commissario Capo Marika Viscovo e coordinati dal Sostituto Procuratore Federico Carrai, hanno accertato le responsabilità dei tre soggetti per i fatti commessi il 12 ottobre sempre ai danni di persone anziane nei comuni di Biella e Gaglianico. Di fatto, due dei tre soggetti sono stati riconosciuti dalle persone offese, mediante individuazioni fotografiche, come il finto tecnico dei termosifoni e il finto vigile urbano.

Considerato il sussistente pericolo di fuga dovuto all’assenza di un domicilio stabile e alla facilità di spostamento sul territorio dei soggetti e la professionalità nel delinquere, A.C. e M.A. sono stati sottoposti a fermo. L’autista del veicolo, G.A., oltre a rispondere del reato di tentato furto, è stato tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale perchè al momento del controllo ha cercato di fuggire col mezzo.

I tre soggetti, al termine degli atti di rito, sono stati trasferiti nel carcere di Biella.

L'APPELLO - La Polizia invita le altre eventuali vittime di reati simili a contattare la Squadra Mobile – “Sezione Furti e Rapine” tel 015/3590411, per le denunce non ancora formalizzate e/o riconoscimenti.

l.l.