Biella motori - 26 giugno 2017, 10:50

30 anni sulle due ruote per gli Steel Roses FOTOGALLERY

“La strada, la passione per la moto, il viaggio, l’amicizia. Questi sono gli aspetti principali di tutti coloro che appartengono ai club motociclistici. La fratellanza si crea viaggiando tutt’assieme condividendo storie ed esperienze, senza mai dimenticare di utilizzare la nostra mente in maniera responsabile. Bisogna saper pensare con la propria testa e viaggiare con la propria moto”.

Parola di Marco “Padenghe”, presidente del gruppo motociclistico Steel Roses MC di Biella,  in occasione della tradizionale Fatica Birra Rock & Roll, svoltasi lo scorso weekend nelle giornate di venerdì 23 e sabato 24 giugno in piazza Croce Rossa Italiana a Cossato. Più di mille persone, tra centauri e semplici curiosi, hanno partecipato ai festeggiamenti del 30° anniversario del club Steel Roses MC Italy, in compagnia dello storico fondatore Massimo “ Ciccio”. Numerosi i motociclisti provenienti da molte parti d’Europa, come Polonia, Francia, Germania, Svizzera, Turchia; tutti giunti a Cossato per onorare uno storico traguardo, a colpi di pole dance, musica ( rock e metal), esibizioni live, cibo e tanto divertimento da trascorrere con gli amici.

“E' bello festeggiare qui tutti assieme e ringrazio il Comune di Cossato per quest'opportunità – confida a Newsbiella  Marco “Padenghe” - Siamo nati ufficialmente in provincia di Vercelli  con un piccolo club di amici e appassionati di moto. Circa 25 anni fa abbiamo cominciato a viaggiare in tutta Europa, scoprendo nuovi posti e conoscendo amici indimenticabili. Col tempo siamo cresciuti: in Italia, infatti, si sono formati 7 chapter (piccoli gruppi dello stesso club situati in città diverse ndr), e  anche in altri stati, come in Polonia, si sono costituiti nuovi gruppi motociclistici. Tra qualche tempo sarà imminente l’apertura di un chapter a Vienna”.  

“Ho viaggiato in molti luoghi – prosegue il presidente di  Steel Roses MC Italy – e molti mi sono rimasti nel cuore. Non  molto tempo fa sono stato a Zurigo ospite di alcuni amici appartenenti ad un altro club. Due giorni straordinari dove si sono condivisi pensieri e passioni. La fratellanza si è materializzata di fronte ai nostri occhi nonostante la lingua e la cultura differente.
Si è amici e fratelli allo stesso tempo”.      

g. c.