Tutti ormai sappiamo quanto sia importante oggi avere conoscenze a livello matematico, quando si tratta di avere competenze informatiche. Sarebbe comodo, infatti, imparare entrambe queste discipline, la cui conoscenza è sempre più richiesta, magari in modo alternativo e non solo come, in genere, si fa a scuola. Be', non è un sogno: tutto questo è possibile! È, infatti, da diversi anni che il Liceo Scientifico delle Scienze Applicate, propone agli alunni più portati in queste materie un progetto il cui obiettivo è quello di tenere sempre allenata la mente e insegnare nuovi concetti ed esercizi, tramite l’uso di Maple, un’applicazione insolita che non tutti avrebbero la possibilità di utilizzare. Il progetto si chiama “Digital mate training” e ad esso possono partecipare 3 studenti per ogni classe aderente.
Ma in cosa consiste e come si svolge esattamente questa iniziativa?
Il DMT viene proposto e coordinato dal Dipartimento di Matematica “Giuseppe Peano” dell'Università di Torino e si inserisce nell'ambito del progetto Diderot della Fondazione CRT; è rivolto agli studenti del triennio della Scuola Secondaria di Secondo grado, ai quali, ogni 15 giorni circa, vengono inviati problemi che spaziano su diversi campi, risolvibili con procedimenti matematici. I ragazzi sono tenuti, rispettando le scadenze assegnate, a risolverli come meglio credono, senza dimenticare eventuali giustificazioni e motivazioni.
Tutto ciò richiede un impegno non da poco, sommato al carico di studio costante. Ma questi sforzi vengono premiati: a chi riesce, infatti, di superare più fasi, lavorando a casa, spetta un esame a Torino e ai vincitori viene offerto un premio in denaro destinato a spese in ambito didattico.
Inoltre, per favorire anche l’alternanza scuola-lavoro, ormai obbligatoria per accedere all'Esame di Stato, e la conseguente necessità di accumulare ore, ogni problema risolto viene convertito in ore, che vanno da 60 a un massimo di 80.
Sei studenti del Liceo, Riccardo Barbera, Anna Bodo, Alberto Carboneri, Samuele Martello, Ilaria Panuccio e Raffaele Porrino, sono riusciti a raggiungere il primo traguardo e, martedì 2 maggio, hanno preso parte all’esame di Torino, tappa finale del progetto, e nelle prossime settimane si conosceranno i risultati della competizione.
"La partecipazione al progetto mi è stata molto utile, perché ho imparato a convertire un problema reale in problema matematico. Inoltre mi ha insegnato come fondere informatica e matematica, discipline strettamente collegate." Questa è la testimonianza di Samuele di III D. Anche Anna, della stessa classe, concorda con quando affermato dal suo compagno, tuttavia si aspettava più matematica, considerato il nome del progetto, mentre la maggior parte dei problemi riguardava altre materie scientifiche.
In conclusione, il 15 settembre si terrà la cerimonia di premiazione degli studenti vincitori presso il Teatro Nuovo di Torino.