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CRONACA | 24 febbraio 2017, 11:39

Megasequestro: Militari dell'Arma recuperano 200 reperti archeologici trafugati FOTOGALLERY e VIDEO

Erano custoditi all'interno dell'abitazione di un pensionato residente a Cossato che li ha accumulati nel corso di svariati anni. L'89enne, ex antiquario, è stato denunciato per ricettazione. Il valore dei beni ora custoditi al Museo del Territorio Biellese supera abbondantemente i 500mila euro

Megasequestro: Militari dell'Arma recuperano 200 reperti archeologici trafugati FOTOGALLERY e VIDEO

"È stato premiante avere sul territorio dei militari, quelli della Compagnia dei carabinieri di Cossato che svolgono un efficiente servizio di prossimità perché riescono ad intercettare informazioni che, sposate con una buona osservazione, hanno portato all'individuazione di un sito che, per quanto anonimo, si è rivelato una miniera di reperti per un valore inestimabile", queste le parole del Comandante della stazione di Cossato al termine della conferenza stampa che si è tenuta questa mattina, venerdì 24 febbraio, al Comando provinciale di via Fratelli Rosselli 98.


Si tratta sicuramente di una delle più importanti operazioni svolte sul territorio biellese negli ultimi anni, ed ha portato al recupero di circa 200 pezzi, per un valore che supera abbondantemente i 500mila euro, ora custoditi al Museo del Territorio Biellese, all'interno del quale potrebbero rimanere a titolo definitivo. Gli uomini del Nucleo Operativo Radiomobile di Cossato, in collaborazione con il Nucleo Tutela Culturale e in presenza degli esperti della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli, giovedì 2 febbraio scorso, sono entrati con estrema cautela, vista l'età avanzata dell'uomo, nell'appartamento di un collezionista residente proprio a Cossato.

I militari, che si sono presentati in borghese, hanno così scoperto che il pensionato, ex antiquario, custodiva all'interno di una stanza chiusa da una porta blindata reperti archeologici raccolti nel corso di molti anni. Il materiale sequestrato, proveniente per lo più da Puglia e in Toscana, è il risultato del saccheggio di necropoli e di scavi clandestini. L'uomo, incensurato, è ora indagato per ricettazione.

Vincenzo Lerro

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