"Mi sono recata alle poste del Comune di Ponderano alle 10 di questa mattina chiedendo che questo manifesto venisse appeso in luogo visibile. Dopo circa un'ora e trenta di attesa non è ancora stato fatto perchè, mi dicono, manca l'autorizzazione prima del direttore delle poste di Biella e poi pare che dalla sede di Torino abbiano chiesto di visionare il manifesto. In questo momento dalle poste nessuno ha ancora autorizzato". Elena Chiorino, sindaco di Ponderano, racconta così la surreale mattinata passata tra la sede delle Poste, in paese, e il Municipio dove ha atteso, al momento invano, una risposta sulla possibilità di appendere il manifesto pro allattamento nei luoghi pubblici di Ponderano. Tutto nasce dalla vicenda accaduta venerdì scorso alle Poste di Biella ad una giovane mamma, la quale ha raccontato della richiesta del direttore di filiale di non allattare al seno il proprio bimbo in pubblico.
"Intanto il Comune di Ponderano ha provveduto ad appenderlo in Municipio in luogo ben visibile e chiederò alle attività commerciali e pubbliche del mio paese di fare altrettanto - scrive Elena Chiorino su Facebook - perchè allattare un bambino è il gesto più naturale e puro che esista e ogni valore legato alla famiglia va tutelato con fermezza".
Il primo cittadino, madre di tre figli, sottolinea che "i valori legati alla famiglia vanno difesi sempre e con fermezza. Ritengo che il mio sia un atto di sensibilizzazione. Non ci scandalizziamo più per situazioni che invece dovrebbero indignarci e rischiamo all'opposto di non essere più in grado di vivere un gesto naturale e profondamente materno, un inno alla vita, con purezza".
Nel corso del pomeriggio Poste Italiane ha comunicato al sindaco Elena Chiorino di aver visionato il manifesto attraverso i suoi rappresentanti e di pensare, per il futuro, ad una campagna di sensibilizzazione sul tema: "Sono soddisfatta della risposta - ha detto il primo cittadino - perchè ho raggiunto quello che era il mio obiettivo iniziale".