In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, a Vigliano Biellese è andato in scena all'Erios uno spettacolo di teatro sociale, in cui gli uomini hanno parlato di sessualità, virilità e violenza: domenica 27 novembre "non attori" hanno portato in teatro MANUTENZIONI – UOMINI A NUDO, riduzione teatrale del libro "Uomini che amano le donne - virilità, sesso, violenza: la parola ai maschi" della giornalista e formatrice Monica Lanfranco (edizioni Marea).
Un progetto di teatro sociale per uomini unico e inedito in Italia, che dal 2013 gira la Penisola facendo parlare uomini comuni. In Piemonte è già stato realizzato a Torino e a Pinerolo e approda a Vigliano per precisa volontà del sindaco ed assessore alle Pari Opportunità, Cristina Vazzoler, e della consigliera comunale Flaviana Desogus.
Il testo teatrale, unico nel suo genere perché tutto fatto di voci maschili, contiene il meglio del libro, che è il frutto delle 1800 risposte date da 300 uomini alle 6 domande della giornalista, poste dal suo blog sul Fatto quotidiano: "Che cosa è per te la sessualità? Pensi che la violenza sia una componente della sessualità maschile più che di quella femminile? Cosa provi quando leggi di uomini che violentano le donne? Essere virile: che significa? La pornografia influisce, e come, sulla tua sessualità?"
Per una volta, invece che parole di donne sulla sessualità e la violenza, si è chiesto agli uomini di esporsi, di soffermarsi a pensare su di loro, il loro corpo, il loro desiderio, i lati oscuri del loro genere. L'intento del testo teatrale è di restituire questa interlocuzione, e di offrire a chi legge parole e riflessioni maschili su virilità, sesso, violenza, pornografia, desiderio. Sulla scena si dà voce ad una parte maschile diversa rispetto a quella tragicamente presente nella cronaca nera o nella ordinaria e ottusa rappresentazione televisiva: non si tratta infatti di soggetti caricaturali, ma di voci "normali", riconoscibili, che dicono ciò che solitamente non viene detto apertamente, in una comunicazione che arriva diretta all'ascoltatore, che pensiamo non possa rimanere indifferente.
Interessante, inoltre, è stata la fase precedente lo spettacolo: un laboratorio attoriale, infatti, ha coinvolto attivamente nella preparazione dell'evento i 15 uomini, "non-attori" andati in scena. Questi i loro nomi: Adriano Bertaglia, Mauro Carli, Stefano Ceffa, Giorgio Fogliano, Franco Fortunato, Paolo Gelone, Matteo Ghione, Enzo Lerro, Vittorio Maiorano, Edoardo Monteleone, Umberto Pareschi, don Andrea Giordano, Gionata Pirali, Massimo Raseni, Daniele Secchia.