Ritorno da ex amaro per Fabio Corbani che rientra nella Capitale con la prima sconfitta stagionale: “Complimenti a Biella, che ha fatto valere la sua dimensione. È stata brava a tenerci a distanza, nonostante noi fossimo riusciti a mantenerci a contatto. Siamo una squadra giovane dal punto di vista di esperienza di gioco e questo ci ha portato ad essere impreparati su alcune situazioni, come il post di De Vico e Wheatle. Inoltre non siamo riusciti a farli correre abbastanza da farli arrivare stanchi in fondo, trasformeremo la sconfitta in stimoli ed energia per il futuro”.
Per Biella, come già capitato in alcune occasioni la stagione scorsa, la prima analisi della partita è concessa da Coach Carrea a Francesco Viola, suo vice: "E' stata una partita come ce la aspettavamo, l’avremo giocata almeno 7-8 volte in settimana curandone la preparazione. Sapevamo che per giocare contro una squadra che produce punti avremmo dovuto produrne anche noi. Siamo riusciti a mantenere la palla in movimento in attacco nonostante i loro cambi difensivi favorissero la ricerca di miss match. Noi siamo stati in grado di non forzare le situazioni ma di mantenere il ritmo consentendo a giocatori come De Vico e Ferguson di trovare ottime soluzioni". Riflette poi sul quintetto “da corsa” Ferguson, Hall, De Vico, Wheatle, Udom, decisivo nella vittoria: “Dovendo gestire 3 lunghi, ci troviamo spesso nella situazione di poter utilizzare questo quintetto. Di partita in partita si valuta e si legge il gioco valutandone l’effettiva necessità. Non vogliamo che diventi una prassi in quanto si trasformerebbe in un qualcosa di prevedibile”.
Coach Carrea prende la parola per una rapida riflessione: “Abbiamo generato 38 minuti importanti dal punto di vista dello sforzo, gli ultimi due minuti, dove Roma è rientrata grazie al nostro calo non li ho visti troppo preoccupanti, visto il cuscinetto di punti di vantaggio con cui ci siamo presentati a fine quarto".
Chiude Mike Hall, decisivo con una doppia doppia da 12 punti e 13 rimbalzi: “E' stata una vittoria molto importante. La squadra era coinvolta e Ferguson ha giocato da star quale è, per me il miglior giocatore del campionato". Riflette poi sul suo ruolo: “Io devo essere un fratello maggiore in campo, gestire lo stress ed aiutare i giovani nel loro processo di crescita. Oggi mi ha fatto piacere vedere come De Vico, Massone e Wheatle abbiano avuto impatto sulla partita”. Chiude parlando della sua condizione fisica: “Il mio corpo ed il ginocchio si sentono forti. Devo recuperare fiducia nel tiro ma finchè si vince mi sento a meraviglia”