Il criceto russo è un lontano parente del più comune criceto dorato e appartiene alla famiglia dei Cricetidi. Esistono due sottospecie che differiscono solo nell'aspetto fisico ed in alcuni tratti comportamentali, ma sono fisiologicamente uguali: il Criceto russo Campbell e il Criceto russo Winter White (o Siberiano).
Sono criceti di piccole dimensioni, 2 cm massimo, con un peso che va da 30 a 50 gr. Hanno una coda molto corta e le zampe sono ricoperte di peli. Come tutti i criceti, sono caratterizzati dalla presenza di due tasche guanciali che consentono la raccolta di grandi quantità di cibo che sarà trasportato nella tana e mangiato in un secondo tempo.
I criceti russi sono molto indipendenti e non necessitano di cure particolari. Purtroppo, a causa della loro breve vita (2/3 anni circa) non possono essere considerati animali da compagnia. L'alimentazione ideale, reperibile in commercio, è un mix composto da semi di girasole, chicchi di mais, grano, avena, orzo, soia, noci e altro, integrando saltuariamente con della frutta varia. I criceti vanno nutriti possibilmente di sera, perchè hanno una vita prevalentemente notturna, inoltre non fate mai mancare dell'acqua da bere. La pulizia della gabbia dovrebbe essere quotidiana, si consiglia di usare una lettiera naturale, come segatura o tutolo di mais. Infine, se avrete un po' di pazienza riuscirete a conquistare la loro fiducia fino a farlo salire spontaneamente sulla vostra mano o addirittura annidarsi in una tasca!
Tratto dal numero 3 di Zoomark News