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SPORT | 05 settembre 2016, 10:00

Turismo a kilometri 0: la Ferrata Nito Staich di Oropa, Biella

Sport e turismo nel proprio territorio, consigli outdoor per il tempo libero

Turismo a kilometri 0: la Ferrata Nito Staich di Oropa, Biella

Continua  il tour di Newsbiella  alla riscoperta e valorizzazione delle nostre aree turistiche, conosciute  al di fuori della nostra provincia  e spesso, sconosciute ai biellesi.  Le  vie ferrate  offrono l’opportunità di praticare un alpinismo facile e di godere di ambienti montani molto suggestivi. Nel precedente articolo, in compagnia di Maurizio Delsignore, avevamo raccontato la salita della ferrata della Balma, accompagnati dalla  Guida Alpina Gianni Lanza, mettendo in evidenza quanto sia bello e  spettacolare  percorrere una ferrata rispettando le regole base per la sicurezza e l’incolumità propri e dei nostri amici .

La ferrata presa in esame oggi è la  Nito Staich, dedicata all’alpinista biellese, realizzata sotto il  pilone centrale della funivia di Oropa e  ideata dallo stesso Gianni Lanza; ben attrezzata, si può percorrere in tutta sicurezza, sincerandosi di scalarla in condizioni di bel tempo.  Comodamente raggiungibile da Biella,  è possibile incontrarsi in centro città per una  colazione e poi con 20 minuti di auto più 15 a piedi si raggiungere la pietraia ( da Oropa si sale verso la galleria e dopo circa 1 chilometro in corrispondenza di una curva a gomito a destra va parcheggiata l’auto e ci si incammina  a sinistra a piedi); per i più sportivi si può addirittura raggiungere  la base della pietraia in mountain bike, per poi  salire seguendo le  chiare indicazioni bianche e rosse e portarsi alla base  della Nito Staich.

L’attacco non è particolarmente difficile, ma va considerato che il tracciato prevede una conoscenza delle basilari tecniche alpinistiche e buon allenamento fisico. I tratti verticali non sono continui e permettono di respirare, molto belli anche se corti i due ponti tibetani,  il primo, tra  il vecchio pilone della funivia e la roccia, ed il secondo all’interno di una valletta nel tratto finale. Dopo l’ultimo tiro, impegnativo ma spettacolare, la ferrata termina sulle pendici erbose sovrastanti. Durante la salita abbiamo incontrato altre persone  con le quali  ci siamo intrattenuti in cima per scambiare alcune impressioni.

Per la discesa vanno sempre seguiti i segnavia bianchi-rossi in direzione della sottostante bocchetta Finestra  che riporta alla "strada della Pissa”  per poi ridiscendere sulla strada sterrata dell’andata.. Le recensioni in rete sono positive: dalla maggior parte degli utenti è considerata ben attrezzata, bella da percorrere e non eccessivamente impegnativa. Sui siti ATL biella o Montagna biellese sono reperibili molte indicazioni per chi si avvicina per la prima volta ed una volta scesi ad Oropa è possibile visitare il  Santuario o fermarsi in una delle tante trattorie per una  merenda o una polenta concia.

m.b.

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