Dottor Somaini, parliamo di dipendenze da sostanze stupefacenti e dalle nuove droghe nel Biellese. Qual è la situazione?
"La situazione del consumo delle sostanze psicoattive ricalca sommariamente quella evidenziabile a livello piemontese. Gli ultimi dati derivanti dall'Osservatorio Epidemiologico della Regione Piemonte, Istituto che raccoglie annualmente i dati derivanti dai diversi Dipartimenti Patologia delle Dipendenza (DPD), evidenziano un aumento della età media sia degli utenti già in carico sia dei nuovi utenti che per la prima volta giungono al Ser.D.
Purtroppo non sono disponibili dati di prevalenza del consumo nella popolazione generale delle diverse sostanze illegali a livello nazionale ma si stima che in una fascia di età compresa tra i 15-34 anni vi sia stato un suo di sostanze illegali nel 20% dei casi corrispondenti a circa 2,5 milioni di giovani".
Di che sostanze stupefacenti stiamo parlando?
"Per quanto concerne le diverse sostanze di abuso, almeno le più classiche, l'andamento del consumo negli ultimi 5 anni appare stabile per l'eroina, cocaina, stimolanti ed allucinogeni, con la sola eccezione del consumo di cannabinoidi per il quale si osserva un costante incremento".
Qual è l'età media degli utenti in carico?
"A livello regionale se si analizza questo aspetto si scopre che i soggetti più giovani sono quelli che richiedono trattamenti per la THC (età media di 26 aa), seguiti da utenti in trattamento per cocaina o crack (età media 36 anni) e quelli in trattamento per dipendenza da eroina (età media di 42 aa).
Se ci si concentra invece sulla popolazione studentesca quindi studenti in fascia di età tra i 15 e i 19 anni della Regione Piemonte, i dati ESPAD Italia 2014 ottenuti attraverso l'auto-compilazione di un questionario anonimo con un indagine campionaria evidenziano che nel 2014 il 30% degli studenti piemontesi di 15-19 anni ha riferito di aver assunto una o più sostanze psicoattive illegali (cannabis, cocaina, stimolanti, allucinogeni, eroina) almeno una volta durante l'anno antecedente lo svolgimento dello studio con una prevalenza che risulta essere superiore a quella nazionale (27%). In particolare la cannabis ha evidenziato prevalenze di consumo più importanti pari al 29,5%. Tali prevalenze si riducono per le altre sostanze illegali dove il 3% degli studenti ha dichiarato di aver utilizzato stimolanti ed allucinogeni, il 2% cocaina e 1% eroina".
Sono coinvolti più maschi o femmine?
"Il genere maschile risultata essere più coinvolto nel consumo di sostanze illegali, con prevalenze superiori in tutte le classi di età. Tra gli studenti che hanno utilizzato sostanze illecite prevale il consumo occasionale, ossia quello limitato a non più di 5 volte annue, fatta eccezione per l'eroina per la quale si evidenzia che il 41% dei consumatori l'ha utilizzata 20 o più volte durante l'anno".
Il dato che preoccupa di più?
"Il consumo di psicofarmaci senza prescrizione medica. L'11% degli studenti piemontesi nei 12 mesi precedenti lo svolgimento dello studio campionario ha fatto uso di farmaci senza prescrizione medica (per incrementare l'attenzione selettiva, per le diete, per dormire ecc) contro il 9% dei coetanei italiani, Diversamente dal consumo di sostanze illegali, il consumo di psicofarmaci, coinvolge in modo più importante in genere femminile e tende ad aumentare con l'età".
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