La prossima primavera non porterà in Valle Cervo solo le elezioni a Rosazza, ma anche a Campiglia, San Paolo e Quittengo. Per effetto della fusione, infatti, verrà votato dalle tre comunità un unico sindaco, per quello che diventerà il paese di Campiglia Cervo.
Un accorpamento che non deve stupire, se si fa un passo indietro nella storia. Intorno all’anno mille, la Valle Cervo aveva un unico grosso centro, che era Andorno Micca, i cui confini andavano dalla Valle del Lys fino alla Valsesia. Dopo anni di battaglie, saccheggi e in ultimo anche l’occupazione da parte delle truppe spagnole di Don Vasquez, nel 1700 il territorio venne smembrato. Nacquero così gli abitati di San Paolo Cervo e Quittengo, un tempo alpeggi, che si eressero a comuni indipendenti, prima di essere inglobati nei feudi dei conti Ercole e Giovanni Bava e del prefetto sabaudo Giovanni Davico di Fossano. Campiglia Cervo, invece, ebbe una storia diversa, visto che nel 1694 divenne il centro della “Comunità della Valle d’Andorno” e solo sei anni più tardi un comune a se stante, per poi entrare a far parte del feudo del marchese Maurizio Andrea Mocchia
Attualmente Quittengo, San Paolo Cervo e Campiglia sono commissariati e guidati dal vice prefetto aggiunto Cristina Lanini.