ATTUALITÀ - 18 giugno 2015, 16:55

Mercatone Uno, i sindacati chiedono il pagamento degli stipendi

La sede biellese per il momento non è tra quelle a rischio di chiusura ma, come spiega Racanelli della Cgil: "Si naviga a vista"

Non è tra quelli considerati a rischio, ma comunque la situazione del supermercato biellese della catena Mercatone Uno continua a preoccupare. “Dopo l'annuncio della chiusura di 28 punti vendita, tra cui quello di Romagnano Sesia – spiega Michele Racanelli rappresentate Cgil – a Biella i lavoratori navigano a vista anche perché da gennaio a oggi siamo passati dal concordato all'amministrazione straordinaria, gli stipendi sono in ritardo e infatti presenteremo dalla prossima settimana una richiesta per i crediti vantati dai lavoratori”.

I commissari governativi che reggono la società e le organizzazioni sindacali, sono andati questa settimana in commissione lavoro proprio per la vertenza legata alla chiusura di 28 dei 78 punti vendita. “Dall'incontro – spiega la senatrice biellese Nicoletta Favero - è emerso che la collaborazione con il Mise, con il ministero del Lavoro e con i sindacati ha garantito ai 3.071 dipendenti a tutt'oggi in casa integrazione tutele e ammortizzatori sociali a rotazione. E' inoltre stata espressa la volontà, da parte della gestione commissariale del gruppo, di riaprire 10 punti vendita, per i quali ci sarebbero buone prospettive di rilancio. La scelta in merito ai negozi da riaprire non è ancora stata assunta e le condizioni ambientali saranno tra i criteri determinanti”.