Difficile stabilire dopo sole tre giornate di campionato A2 Gold se questa Angelico Biella sia più forte di quella che vinse l'Adecco Cup e stupì tutti la scorsa stagione. Ancor più difficile prevedere se saprà ottenere gli stessi risultati, perché come sempre solo il campo dirà quali squadre potranno lottare per obiettivi importanti. Una cosa è certa però: questa Biella sembra poter essere più completa e più difficile da affrontare rispetto alla precedente, grazie alla capacità di trovare soluzioni alternative al tiro da tre punti, che resta comunque un’arma importantissima nel gioco di coach Fabio Corbani.
L'emblema di come e quanto il gioco di Biella sia più vario ed efficace oggi è Alan Voskuil: un anno fa in tanti lo definivano un grande tiratore, ma inefficace se gli avversari gli toglievano il tiro da tre punti. Ora Alan non solo ha confermato la sua pericolosità da lontano, ma ha aggiunto la capacità di sfruttare i frequenti raddoppi della difesa avversaria su di lui per penetrare e concludere vicino al ferro (10/17 da due), subire falli (12) ma soprattutto servire come un metronomo i compagni liberi dentro l'area. Il dato relativo agli assist del numero 20 rossoblù (18 in tre partite) è quello che meglio di ogni altro spiega l'evoluzione di questa Biella rispetto a quella che l'ha preceduta.
Alla voce evoluzione va certamente inserito anche Erik Lombardi, che ha praticamente triplicato i suoi punti rispetto ad un anno fa, con un impatto devastante: l’ala rossoblù infatti viaggia dopo tre giornate a 15,3 punti (con il 70% da 2 e soprattutto un eccellente 48% da 3), 2,3 rimbalzi, 2,7 assist e 15,7 di valutazione. accanto a lui in grande crescita anche un Chillo da 10 punti 3 6 rimbalzi di media finora. Se i due giovani di Biella sapranno confermarsi a questi livelli, per i rossoblù nessun traguardo sarà precluso. Il g.m. Gabriele Fioretti nel dopo Biella-Ferentino ha sottolineato alcuni concetti importanti di questa squadra: “In questo gruppo non esistono gelosie e si vede dal fatto che i ragazzi hanno il piacere di passarsi il pallone. In una serata nella quale Voskuil fa 0/8 da tre punti, i compagni sono bravi a sfruttare i raddoppi su di lui ed a concretizzare i suoi assist. L’obiettivo resta lo stesso di un anno fa, arrivare a fine stagione migliorati rispetto a quello che eravamo all’inizio”.
Niccolò Trigari, voce di LNP web tv, prova ad analizzare l’Angelico versione 2014-2015: “La squadra dello scorso campionato doveva per forza di cose correre, mentre quest’anno l’impressione è che anche a difesa schierata sia in grado di trovare soluzioni efficaci nel suo gioco. La solidità di Raymond sia nel gioco esterno che in quello interno è importantissima, ma Hollis era un giocatore eccezionale con altrettante soluzioni offensive. Di sicuro Biella finora si è dimostrata più pronta delle avversarie”.
Per quel che riguarda i paragoni tra le due Angelico, Trigari spiega come sia difficile farli a questo punto della stagione: “Credo sia pericoloso fare paragoni dopo sole tre giornate, anche se è legittimo avere entusiasmo dopo un inizio così. Non va dimenticato che la squadra dello scorso anno fece qualcosa di eccezionale, vincendo la coppa ed andando vicina ad eliminare Torino nei play off. in questo momento poi ci sono tante squadre ancora difficili da valutare ma costruite con gruppi più esperti e pronti a giocarsi partite che contano. Auguro a Biella una stagione ancora migliore di quella passata ma per tracciare i primi bilanci bisognerà aspettare almeno la fine del girone d’andata”.
Biella intanto si gode tre vittorie e 6 punti in classifica, fieno in cascina prezioso in vista dei prossimi due mesi nei quali Infante e compagni dovranno affrontare anche l’impegno dell’Eurochallenge.