Ci sono squadre che nascono già grandi, altre che lo diventano strada facendo ed altre nelle quali invece, nonostante grandi nomi e talento, la chimica non si crea mai. L’Angelico Biella edizione 2014-2015 è stata squadra fin dal primo giorno di ritiro ed è diventata in poco tempo un grande gruppo, superando le difficoltà di una preparazione vissuta a singhiozzo ed anzi fortificandosi in esse.
Matteo Chillo è l’esempio di come e quanto il lavoro quotidiano paghi: a lungo fermo ai box nelle prime settimane per smaltire un acciacco accusato nel ritiro estivo della Nazionale, l’ala-pivot rossoblù ha dovuto rincorrere i compagni ed una condizione fisica non semplice da trovare se sei alto 205 centimetri e pesi 90 chili. Domenica Chillo ha giocato contro Jesi la sua miglior partita in rossoblù, chiusa con 17 punti e 5 rimbalzi e dopo due giornate ha già 23 punti e 10 rimbalzi con 9/12 al tiro. Stasera contro Ferentino (palla a due alle 20.30 al Biella Forum), Chillo proverà a ripetersi per regalare alla sua squadra un tris di vittorie da urlo.
Matteo, domenica è stata la sua miglior partita da quando sei a Biella, sensazioni?
"Quello che sono riuscito a fare in campo ed i tanti complimenti ricevuti mi hanno fatto ovviamente piacere. Al di là dell'aspetto personale però, la cosa più importante è essere riuscito a fare quello che il coach mi aveva chiesto e che serviva alla squadra per vincere".
Qual è secondo lei il segreto di questo inizio di stagione?
"Certamente la capacità di mettere ciascuno il proprio mattone, con la consapevolezza che a turno tutti possiamo essere protagonisti. La cosa più importante è essere sempre pronti ad aiutare un compagno in difficoltà".
L'impressione è che questa squadra abbia qualcosa in più rispetto a quella di un anno fa, forse più consapevolezza nei propri mezzi?
"Chi era già qui l'anno scorso non ha avuto bisogno di tante spiegazioni all'inizio dell'anno ed i nuovi sono stati bravi ad acquisire subito la mentalità che ci ha caratterizzati nell'ultima stagione. E poi c'è il coach, bravissimo perché ci spinge ogni giorno a dare il 100%. Ciascuno di noi ha capito che il segreto per crescere ed avere successo è non accontentarsi mai".
Nemmeno il tempo per tirare il fiato che incombono le sfide con Ferentino e Trieste.
"Per noi sarà un antipasto di quello che succederà a novembre e dicembre, quando con l'inizio dell'Eurochallenge giocheremo ogni tre giorni. Cercheremo di ottenere il massimo ogni volta che scenderemo in campo, affrontando ogni sfida con la stessa mentalità".
Uno dei punti di forza dell'Angelico è proprio la mentalità vincente trasmessa da coach Corbani, un modo di pensare ed agire che non cambia, qualunque avversario i rossoblù si trovino di fronte.