SPORT - 01 luglio 2014, 12:19

Basket - "Nel mio cuore resterò sempre il Capitano di una squadra fantastica"

Intervista a Tommaso Raspino, che dopo aver sciolto il suo contratto con Biella si prepara al grande salto in serie A

Tommaso Raspino

"Da oggi non sono più un giocatore di Pallacanestro Biella, ma nel mio cuore resterò per sempre il Capitano di una squadra fantastica, che ha regalato alla società il primo trofeo della sua storia e riacceso la passione per la pallacanestro e l'entusiasmo di una città intera". Con queste parole Tommaso Raspino saluta l'Angelico Pallacanestro Biella, la squadra nella quale è cresciuto fino a diventare uno dei giocatori italiani emergenti nel panorama Nazionale. Ieri l'ex capitano e numero 8 rossoblù è "uscito" dal contratto pluriennale siglato la scorsa estate con Pallacanestro Biella, per tentare, a 25 anni, il salto nel grande basket. Per Raspino le ultime sono state settimane di riflessione e grandi emozioni, che lui stesso racconta come sempre in modo schietto e sincero.                                            

Tommaso, quanto è stato difficile la tua scelta?
"Moltissimo. Ho avuto tempo per pensarci e in questo periodo, oltre che con il mio procuratore (Massimo Raseni, ndr) mi sono confrontato con amici e famiglia, potendo contare anche sulla vicinanza di Gabriele Fioretti e di coach Corbani. Alla fine penso di aver preso la decisione più giusta per la mia carriera e di averlo fatto nel momento migliore, anche se so già che starò male quando dovrò salutare i ragazzi di Biella e lo staff". 

Qual è stato l'aspetto decisivo nella tua decisione? 
"Sicuramente la voglia di rimettermi in gioco e di dimostrare di poter essere un giocatore importante anche in serie A, ad un livello più alto di quello nel quale ho giocato quest'anno. Certi treni passano una volta sola nella vita e bisogna prenderli al volo. Purtroppo Biella non è in serie A, altrimenti non ci sarebbe stata nessuna decisione da prendere".  

Pesaro, Varese, Roma o Avellino. Dove giocherà Raspino la prossima stagione?
"Tutte e 4 queste squadre hanno mostrato interesse nei miei confronti, ma credo ci vorrà ancora un po' perché si concretizzi in un accordo. Pesaro è una piazza storica e senza dubbio la squadra nella quale potrei avere un ruolo importante da protagonista. I soldi hanno certamente il loro peso, ma preferisco guadagnare 10.000 euro in meno ed avere una chance vera".  

Cosa ti porterai dietro dei tuoi anni a Biella? 
"A Pallacanestro Biella devo tutto. Qui ho mosso i primi passi da grande, ho vissuto la delusione peggiore della mia carriera e infine ho assaporato la gioia più grande. Oggi me ne vado ma nel mio cuore spero un giorno di poter di nuovo vestire questa maglia".   

Le emozioni più grandi che ti porterai dietro nel tuo nuovo viaggio? 
"La Coppa vinta a Rimini resterà per sempre nel mio cuore come un'emozione mai provata prima. Ma al di là dell'aspetto legato ai risultati sportivi, quello che mi ha dato più soddisfazione è stato l'essere riusciti a ricreare l'entusiasmo e la passione in città. Incontrare tanta gente per strada che mi ringraziava per quello che stavamo facendo ha rappresentato una gratificazione senza eguali". 

Chi può essere il tuo erede a Biella? 
"Spero Niccolò DeVico. E' un ragazzo eccezionale e serio, che lavora tantissimo ogni giorno ed ha grandi doti tecniche. Finora è stato frenato da tanti piccoli guai fisici, ma spero che la prossima stagione possa essere una delle rivelazioni del campionato".              

Emile Martano