Aveva trovato un sistema per sottrarre le monetine dalle slot machine, azionando ad hoc il pulsante di spegnimento e accensione. Stamattina, Massimo Errico, 40 anni, leccese, è comparso davanti al giudice Iolanda Villano, per rispondere dell'accusa di furto aggravato.
I fatti risalgono all'ottobre del 2008, quando al titolare di un'agenzia di scommesse, di Biella, alcuni clienti segnalano delle vincite anomale. A farle è un uomo sconosciuto, che viene visto azionare in modo sospetto il pulsante di accensione delle macchinette, quando stava per uscire l’ultima moneta. In pratica, si scoprirà in seguito, l'imputato svuotava le cassette delle vincite creando quella che in gergo si chiama "anomalia Hopper". Ovvero, spegnendo la slot machine e riaccendendola subito dopo, veniva erogata all'infinito l'ultima vincita registrata. In questo modo Massimo Errico, difeso dall'avvocato Pietro Barrasso, si era impossessato di 260 euro.
Per lui, l'accusa ha chiesto e ottenuto sei mesi di reclusione.