SPORT - 17 giugno 2014, 16:47

Il Mondiale di Ezio Panero. Germania può arrivare in fondo, l'Italia deve registrare la difesa. Bene la preparazione tattica generale

Brasile 2014 entra nel vivo, ne parliamo con Ezio Panero, ex giocatore di Lecce e Catanzaro. Germania? Grandi individualità al servizio del collettivo. Italia? Da registrare fase difensiva, non inganni la prima

Ezio Panero, nostro opinionista "Mundial"

Il Mondiale brasiliano entra nel vivo: tutte le big, ormai, sono scese in campo almeno una volta. Tra le squadre che hanno impressionato maggiormente c’è senz’altro la Germania di Low che ha battuto con un netto 4-0 il Portogallo di un Cristiano Ronaldo non al meglio. La squadra tedesca si è confermata una corazzata ed ha colpito anche il nostro opinionista Ezio Panero, ex giocatore di Lecce, Barletta e Catanzaro.  

Che ne pensa di questa Germania?
“E’ storicamente una formazione quadrata, in grado di arrivare fino in fondo. Ha grandi individualità e un gioco rodato. La tecnica a servizio del collettivo”.

Tripletta e grande partita di Muller. Come giudica il giocatore del Bayern?
“È un giocatore atipico. Non è un attaccante vero e proprio ma sa farsi trovare al posto giusto al momento giusto. Sa fare entrambe le fasi, difende ed è bravo ad attaccare gli spazi. È un po’ quella che un tempo veniva definita la classica mezza punta”.

Che ne dice dell’Italia?
“La prima partita può trarre in inganno, dobbiamo stare attenti. Abbiamo fatto bene ma l’Inghilterra tradizionalmente fatica, soprattutto dietro. Noi dobbiamo assestare la fase difensiva, altrimenti rischiamo. In mezzo ed in attacco ce la caviamo sempre”.

La sta appassionando questo Mondiale?
“Si, il livello è buono anche se c’è qualche problema climatico. Mi sta colpendo positivamente come tutte le squadre ormai siano organizzate tatticamente. I vari tecnici hanno portato mentalità e cultura”.