ATTUALITÀ - 23 maggio 2014, 08:22

Raccolte 450 firme contro la soppressione della linea bus Vercelli - Ivrea

Barazzotto ha incontrato gli insegnanti dell'Alberghiero per capire quanti studenti verranno penalizzati. Intanto il presidente Atap Barbera sta studiando contromisure: "Con l'autorizzazione delle tre province riusciremo a salvare il servizio"

Vittorio Barazzotto firma contro la soppressione della linea Atap

Ha raccolto 450 firme contro la soppressione della linea autobus Vercelli - Ivrea il circolo Pd del Basso Biellese. Un risultato raggiunto in soli dieci giorni, grazie anche all'aiuto dei circoli di Santhià e di Alice Castello, dell'associazione La Via Francigena di Sigerico di Santhià e dei docenti dell’Istituto Alberghiero di Cavaglià Mercoledì mattina al mercato di Cavaglià hanno appoggiato la raccolta il candidato democratico Vittorio Barazzotto e la senatrice Nicoletta Favero. 

Barazzotto insieme al segretario del circolo di Cavaglià, Fabio Morandini si è poi recato all’Istituto Alberghiero per avere maggiori informazioni sul numero di studenti che verranno penalizzati dalla cancellazione della linea. "Ma non dobbiamo dimenticare - spiega Barazzotto, che anche diversi pendolari utilizzano questa linea per recarsi alla stazione ferroviaria di Santhià ed a Vercelli anche per lavoro.  

A dimostrazione dell’utilità dell’iniziativa per il territorio del Basso Biellese, soprattutto per gli studenti, in questi giorni i candidati sindaco di Cavaglià Silvio Aiassa, Giancarlo Borsoi e Gianluigi Nicolello e quelli di Viverone Renzo Carisio  e Carlo Sabbioni, hanno partecipato firmando la petizione.

Anche Maurizio Barbera presidente Atap interviene a stretto giro di posta sul caso della linea Cavaglià-Ivrea: "Premettendo che Atap ne si da ne si toglie le corse e che come società di trasporti ha solo da perdere quando una linea viene soppressa, come in questo caso, noi aspetteremo la fine della campagna elettorale per evitare ogni tipo di strumentalizzazione e poi inviteremo i sindaci dei comuni interessati e i rappresentati delle tre Province che la tratta attraversa per proporre una soluzione commerciale alla questione. Siccome non c'è possibilità, essendo la tratta già coperta da un servizio ferroviario, di coprire pare dei costi con il contributo, offriremo un servizio e i viaggiatori potranno scegliere se utilizzare un un comodo bus o il treno. Naturalmente dovremmo avere le autorizzazioni dalle tre province e sono sicuro, ma spero di sbagliarmi, che l'unica che ci darà meno problemi sarà quella di Torino". 

Barbera si sfoga soprattutto perché questo episodio va a aggiungersi agli altri che mettono Atap nel ruolo paradossale di avere i soci (le provincie di Biella e Vercelli) che remano contro. "Bisognerebbe aprire una discussione seria sulle metodologia delle scelte che i due enti destinati alla cancellazione, adottano sul trasporto. molto spesso si ha la sensazione che non ci sia nessuna prospettiva e spesso siamo oggetto di richieste assurde o come in questo caso di decisioni che ci mettono in difficoltà, una corsa in meno vuol dire tante cose ma prima di tutto meno introiti e meno lavoro, decisioni che i soci di una normale società non farebbero mai".