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CRONACA | 19 maggio 2014, 22:00

Pilota decolla da Cerrione, atterra in Albania e finisce dietro alle sbarre per traffico internazionale di stupefacenti

E’ mistero sull’arresto di Giorgio Riformato, che in passato aveva siglato un accordo con lo scalo biellese per realizzare un servizio di elitaxi

Pilota decolla da Cerrione, atterra in Albania e finisce dietro alle sbarre per traffico internazionale di stupefacenti

Parte dall’aeroporto di Cerrione, fa un atterraggio di emergenza in Albania e finisce arrestato con l’accusa di traffico internazionale di stupefacenti.

La singolare vicenda ha per protagonista Giorgio Riformato, 58 anni, conosciuto nel Biellese per aver siglato, nel 2007, un accordo con lo scalo cerrionese, per realizzare un servizio di elitaxi teso a collegare Biella con il resto del Nord Italia. Adesso, sembra che sia rimasto invischiato in un giallo internazionale, dai contorni ancora avvolti nel mistero. Quello che è certo, è che Giorgio Riformato è stato fermato dalla polizia albanese sabato 10 maggio, dopo essere atterrato con il piccolo aereo privato (un Piper di proprietà della Fox Jet, la società di Riformato che affittava un ufficio a Cerrione ma con licenza scaduta nel gennaio 2013) su una zona vicina alla spiaggia, a Divjaka, a circa 80 chilometri a sud della capitale albanese.

Secondo quanto riferito dal ministro dell'Interno Saimir Tahiri, sarebbe decollato dall'aeroporto internazionale di Tirana "Madre Teresa" (senza permesso) per tornare in Italia e avrebbe dichiarato alla polizia di aver compiuto un atterraggio di emergenza, a radar spento. Poco distante, però, sono state trovate 8 borse piene di marijuana, per un totale di 460 chilogrammi, mentre un’auto carica anch’essa di marijuana è stata bloccata nel momento in cui tentava di allontanarsi dall’area. A bordo un uomo, Saimir Bajrami, albanese, arrivato in Albania da due giorni, il quale avrebbe dichiarato alla Polizia di aver conosciuto Riformato a Mesenzana: la polizia albanese lo ha fermato con 27 mila euro.

La polizia albanese sospetta di essersi imbattuta nel tentativo di traffico internazionale di stupefacenti, e la vicenda potrebbe riservare ulteriori sviluppi, che potrebbero coinvolgere lo scalo biellese. 

e.g.

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