ANGELICO BIELLA 5. Aveva sul piatto la palla del possibile 2-0 che avrebbe “ammazzato” la serie, ma si trova di fronte ad una Manital Torino in versione extra lusso. Se ko doveva essere, meglio che sia arrivato con uno “schiaffo” sonoro. La certezza è che la squadra saprà trovare rabbia agonistica e risorse per provare ad espugnare il PalaRuffini.
Bloise 5. Solo una tripla (importante per il 26-30) nel secondo quarto. Per il resto, come in gara 1, non riesce mai a trovare varchi nella difesa della Manital e nulla può contro la classe di Steele e Bowers. Da qui in poi non potrà che fare meglio.
Voskuil 5. A fine terzo quarto è 0/6 dal campo, una cosa mai vista in una stagione segnata dalle sue innumerevoli ed incredibili triple. Subisce come sempre molti contatti, ma perde la testa nel terzo quarto prendendosi un tecnico evitabile. Poi reagisce anche alle provocazioni di Amoroso. In gara 3 serviranno le sue triple, purché tenga i nervi saldi.
Raspino 5,5. Dopo i 37 minuti in campo di gara 1 ne gioca “solo” 22, pagando probabilmente lo sforzo della prima partita e Corbani lo risparmia giustamente nell’ultimo quarto. Chiude con 4 punti e 2/6 dal campo. Riaverlo al 100% sarà fondamentale per tornare avanti nella serie.
Hollis 5,5. Le cifre non lo bocciano (14 punti, 8 rimbalzi e 2 assist), in realtà Mancinelli lo domina dall’inizio alla fine, mentre lui non riesce mai a prendere le misure all’ex capitano azzurro leggendogli spesso la targa.
Chillo 6,5. Nel primo tempo è nettamente il migliore in campo dei suoi, con 9 punti e 4/4 dal campo, giocando sempre a testa alta contro Amoroso. Lo 0/2 dalla lunetta ad inizio terzo periodo spegne improvvisamente la sua energia.
Berti 5,5. Ha un sussulto d’energia e orgoglio nel quarto quarto, con i due canestri consecutivi che valgono il -15. Per buona parte della partita però, Steele e Bowers restano per lui dei rebus irrisolvibili.
Lombardi 6,5. La stoppata su Evangelisti con volo in contropiede e successiva schiacciata è l’azione che vale decisamente il prezzo del biglietto. L’unico di Biella ad avere l’energia che sarebbe servita a tutti nell’arco della partita. Solo 2 punti, ma 7 rimbalzi e una stoppata d’autore.
De Vico 6. Dopo il “non entrato” di gara 1 si prende la rivincita giocando quasi 10 minuti con personalità. Sua la tripla del -4 alla fine del primo tempo. Se Corbani chiama, lui c’è.
Infante 6. Amoroso vince il duello personale tra due avversari che sono anche amici, ma lui non abbassa mai la testa e lotta come da par suo anche nelle difficoltà. 11 punti e 3 rimbalzi gli valgono la sufficienza.
Allenatore. Fabio Corbani 5,5. Dimostra grande fair play dando un 5 a Mancinelli dopo un bel canestro dell’ex capitano azzurro contro Hollis. Si becca un tecnico assurdo dopo aver esultato per la schiacciata di Lombardi. Stavolta la sua Biella non è stata la stessa di buona parte della stagione. A Torino sarà dura, ma lui è deciso a non mollare.
MANITAL TORINO 8. Con le spalle al muro la squadra di Pillastrini riesce a fare
la partita perfetta, quella che serviva per espugnare il Forum, dimostrando di
essere davvero una candidata per il salto in serie A.
Steele 6. Molto preciso dal campo (3/3), molto meno in cabina di regia, con 5
palle perse. Dei suoi è apparso il meno ispirato.
Bowers 8,5. In attacco ripete la partita di gara 1 (18 punti, 8 rimbalzi e 5
assist), aggiungendo la perla di una difesa da campione su Voskuil.
Evangelisti 7. Contro un Raspino al 50% ha vita troppo facile. Solo 2 canestri
dal campo ma 6/6 dalla lunetta. Sempre in partita.
Mancinelli 8. La differenza tra gara 1 e gara 2 sta molto nel diverso
atteggiamento in campo del “Mancio”. Si carica la squadra sulle spalle e
conferma di poter essere (almeno a questi livelli) un giocatore illegale.
Amoroso 7,5. Mette a segno tutti i canestri più importanti della Manital, di
rabbia, classe e forza fisica inarrivabili a questi livelli. Con Mancinelli
forma una coppia potenzialmente devastate.
Sandri 6,5. Dopo il disastro di gara 1 (5 falli in 7 minuti) stavolta si
gestisce molto meglio ed è utile alla causa (7 punti e 6 rimbalzi).
Baldasso 6,5. A 18 anni si dimostra già pronto per palcoscenici importanti.
Allenatore. Stefano Pillastrini 7,5. Il voto va alla capacità di azzerare
tutto e rimettere in campo una squadra con grande voglia di vincere. Per l’atteggiamento invece (in partita e dopo) non merita certamente la sufficienza.