SPORT - 24 marzo 2014, 21:22

Basket - Biella davanti alla corazzata Manital è di nuovo regina in Piemonte

Situazione ribaltata rispetto al derby di ritorno, in cui vinsero i torinesi, ora invece in netta difficoltà

Il sogno dei tifosi torinesi sembra destinato a infrangersi

26 gennaio 2014: l'Angelico perde 83-90 a Torino il derby di ritorno contro la Manital e viene superata in classifica dai cugini rivali. I tifosi della curva Torinese espongono uno striscione eloquente che recitava: "La Regione ha ritrovato il suo padrone", sinonimo di un sorpasso che sapeva tanto di passaggio di consegne. Una settimana dopo i ko di Biella diventano 4 consecutivi e la squadra per la prima volta si trova fuori dalla  zona play off. Il 2 febbraio la classifica vedeva Torino seconda a quota 26 punti e lanciatissima all'inseguimento della capolista Trento. Biella, ottava a quota 20, sembrava destinata ad essere risucchiata a metà classifica dopo un girone d'andata eccezionale.

Nessuno forse allora (ancor meno i tifosi della Manital) poteva immaginare che, 7 partite dopo, la situazione si sarebbe capovolta. Capitan Raspino e compagni eguagliano il record societario di vittorie consecutive (7 come la Fila del 2000-2001, poi promossa in A1) e Torino incappa in una crisi che potrebbe costare il posto a coach Pillastrini (appena 3 vinte, una nelle ultime 5). Biella torna regina del Piemonte e il popolo rossoblù a sognare dopo la retrocessione del 2013. Per fortuna nella pallacanestro non sempre è sufficiente avere disponibilità economiche e giocatori di grido per vincere. L'Angelico Biella versione 2013-2014 è la dimostrazione di come davvero si possa fare strada se alla base di un progetto ci sono umiltà, unione d'intenti e desiderio di rivincita. Quello che capitan Raspino in primis non sembra ancora aver colmato. 

Emile Martano