Biella - 24 marzo 2014, 08:15

I Dogma di Lanzoni al Jazz club

Il talentuoso pianista ospite domani sera degli spazi storici di palazzo Ferrero

Alessandro Lanzoni (ph Riccardo Crimi)

Settimana ricca di appuntamenti quella del Biella Jazz club, il primo è martedì, 25 marzo alle ore 21.30 nella storica sede di Palazzo Ferrero con il gruppo Dogma. Alessandro Lanzoni al pianoforte, Michele Salgarello alla batteria e Andrea Di Biase al contrabbasso. Lanzoni è considerato il miglior talento del jazz italiano e non solo, il giovanissimo pianista fiorentino di soli 21 anni con l’assegnazione del “Top jazz 2013” come miglior nuovo talento dell’anno, attribuito dai più qualificati giornalisti italiani per la rivista Musica jazz , colloca ormai a pieno titolo Alessandro Lanzoni fra gli artisti di maggiore personalità del jazz italiano, forte anche di un curriculum che, potendo già vantare esperienze di assoluto prestigio, da diversi anni lo ha imposto all’attenzione del mondo musicale.
Lanzoni d'altronde può già vantare una significativa esperienza internazionale in Europa, America Latina, Israele e Stati Uniti, dove ha ricevuto recensioni lusinghiere e insolite per un musicista straniero, Ira Gitler, dopo averlo ascoltato in piano solo nel palazzo dell'Onu, nella sua colonna su Jazz improv. NY ha avuto modo di affermare, dall’alto dei suoi settant’anni di pura storia del jazz: “Non dovrebbe essere giudicato come un giovane musicista è già eccezionale, e rischia di diventarlo ancora di più".

Il nuovo album in trio “Dark Flavour”, recentemente pubblicato dalla CamJazz, è stato accolto dalla critica come testimonianza di una crescita artistica che rende ormai del tutto fuori luogo quell’etichetta di "enfant prodige" che ha contrassegnato gli esordi di una carriera iniziata a soli 14 anni con l’affermazione al Premio Massimo Urbani nel 2006 e proseguita col primo premio al “Luca Flores” di Firenze due anni dopo, fino all’assegnazione del premio “Best young soloist” al prestigioso concorso “Martial Solal” di Parigi nel 2010.

Il collettivo combina le ultime influenze del jazz più attuale investendo le proprie energie verso una scrittura dalle forme complesse, dove metriche inusuali cercano un ideale punto d’incontro con una ricerca melodica e armonica fuori dal comune. Il repertorio è composto esclusivamente da brani originali e il suono del trio volge lo sguardo verso una precisa estetica compositiva, riconducibile a figure quali Vijay Iyer, Django Bates, CraigTaborn, Dave Holland e Drew Gress. Una performance che si preannuncia imperdibile vista l'importanza artistica dei componenti e l'assoluta qualità del pianista Alessandro Lanzoni.

(24 marzo 2014)