Vengono tutti dal Mali i quaranta migranti arrivati questa notte alle quattro nel Biellese. Come previsto venti sono ospiti a Villa Piazzo di Pettinengo e altrettanti all’ostello del santuario di San Giovanni d’Andorno. Si tratta nella maggior parte dei casi di ragazzi molto giovani, di età compresa tra i diciotto e i vent’anni, con appena una mezza dozzina che arriva a sfiorare i trenta. Sbarcati due giorni fa sulle coste italiane sono stati trasferiti in aereo dalla Sicilia nell’ambito del "Piano nazionale di distribuzione migranti" che ha coinvolto tutte le province italiane.
La comunicazione del trasferimento è arrivata nel Biellese soltanto ieri mattina quando i rappresentanti del consorzio di cooperative Il Filo da Tessere, che già si erano occupati del precedente arrivo di esuli, sono stati convocati in prefettura e hanno dovuto in tutta fretta improvvisare una sistemazione. “In teoria il nostro obiettivo è adesso di spostarli tutti in un’unica struttura –spiega Charlie Cremonte, che con le cooperative Tantintenti e Maria Cecilia si occupa di quelli arrivati a San Giovanni -, usare due basi distinte porta ad avere costi nettamente superiori a quelli fissati dalla convenzione con il ministero, dato che devono essere presenti operatori 24 ore su 24. Vista l’emergenza in un giorno abbiamo dovuto trovare un modo per accoglierli in maniera adeguata, ma ora cercheremo di individuare un luogo in cui possano stare tutti insieme”.
Nei prossimi giorni si cercherà anche di rivestirli in modo più consono al clima biellese, che soprattutto a San Giovanni resta piuttosto rigido. Già oggi pomeriggio dovrebbero anche iniziare in questura le procedure di identificazione. Per il momento è previsto che i quaranta esuli malgasci debbano restare nel Biellese fino al 30 giugno.