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CRONACA | 14 marzo 2014, 18:03

Vittima dell'usura finisce sotto processo per avere evaso le tasse

Aveva dovuto consegnare ai grassatori l'auto in cui si era ridotto a vivere e a bordo della quale erano rimaste le cinque fatture contestate. Alla fine è stato assolto

Vittima dell'usura finisce sotto processo per avere evaso le tasse

Rimasto vittima dell'usura, finisce sotto processo per avere evaso le tasse. Protagonista della vicenda, Giancarlo Mingardo, 45 anni, di Cossato, difeso dall'avvocato Maurizio Vigato. Nel 2007, l'artigiano, in difficoltà, aveva chiesto un prestito a due vercellesi, Flavio e Fabio Vallarin, padre e figlio, di 4.800 euro. Dopo un paio di settimane, i due ne volevano 8.500, fino a quando la vittima era stata costretta a consegnargli la sua Alfa Romeo, poi finita oltre confine, per poi denunciarli. I vercellesi, l'anno scorso, hanno patteggiato 18 mesi di reclusione, sospesi. E proprio questa sentenza, è stata tirata in ballo, questa mattina, dal difensore del cossatese, per ottenere dal giudice la sua assoluzione.

L'uomo, infatti, spaventato dai due usurai, si era ridotto a vivere in auto, tanta era la paura di tornare a casa dalla moglie, dopo le minacce subite. Alla fine, aveva dovuto cedere e consegnare il mezzo, dove erano rimaste cinque fatture, quelle contestate tre anni dopo nel corso di un controllo della Guardia di finanza. Secondo le Fiamme Gialle, l'artigiano non aveva pagato l'iva su un imponibile di circa 14mila euro, ricostruito contattandone i clienti. Ed è qui che il difensore ha giocato la sua carta: una delle fatture era esente dall'imposta e quindi, il suo cliente, non aveva motivo di distruggerla o occultarla, così come le altre. Una tesi che ha convinto il giudice Iolanda Villano che ha mandato assolto l'imputato, malgrado l'accusa avesse chiesto una condanna a quattro mesi di reclusione.

r.r.

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