Federico Danna era tra quelli che a Rimini non c’erano (causa impegni con la squadra satellite di Pallacanestro Biella, la Moregola impegnata nel campionato di serie C regionale) ma che avrebbero voluto essere presenti per ammirare e applaudire l’impresa dei guerrieri di coach Fabio Corbani. Il coach di Moregola e Banca Sella e responsabile tecnico del vivaio rossoblù è il padre (sportivamente parlando), dei tanti giovani del vivaio rossoblù in campo a Rimini.
Coach, Biella ha appena vinto la prima coppa della sua storia, un suo giudizio sulle finali
Purtroppo sono riuscito a vedere le partite di Biella solo martedì: al di là della vittoria, assolutamente inattesa, ho potuto ammirare una qualità eccezionale nel gioco della squadra. Abbiamo affrontato due formazioni quotate che hanno giocato molto bene, l’essere riusciti a batterle significa che siamo stati più bravi di loro.
Che sensazioni ha avuto nel vedere protagonisti tanti dei suoi ragazzi?
Sono sincero, ho provato grande emozione. Quando Voskuil è uscito per 4 falli contro Trento ho avuto i brividi nel guardare come nei 5 minuti successivi la squadra, seppur senza le sue stelle, è riuscita a rientrare in partita con un quintetto Italiano. È la dimostrazione di una Biella che ha come qualità migliore la forza del gruppo, un gruppo che ha saputo far passare quasi inosservata l’assenza di un giocatore importante come Laganà.
Raspino è stato probabilmente il migliore della finale, l’anima di una Biella che non si è mai arresa...
La prestazione di Raspino mi ha riempito di orgoglio. Pino Sacripanti nel 2008 (quando Tommaso fu capitano della Nazionale azzurra under 20, ndr), disse che Tommaso era un giocatore molto forte, sicuramente più forte di quello che è riuscito a far vedere nelle stagioni successive. Quest’anno ha colto alla grande l’opportunità che gli si è presentata e sta crescendo sempre di più, dimostrandosi un capitano in tutti i sensi, un giocatore che risponde sempre presente quando conta, sia in campo che fuori. Spero che per lui sia solo l’inizio di una storia che lo porti a grandi successi.
Se dovesse definire la vittoria di Biella cosa direbbe?
È stato un vero e proprio capolavoro, merito di Fabio, dei ragazzi e di tutto lo staff societario. Ora bisogna godersi il successo ma restare con i piedi per terra.
Oltre ai nostri ragazzi a Rimini sono stati protagonisti tanti ex, da Rotondo a Taffettani, da Uglietti a Vercellino. Qualcuno di loro potrebbe rientrare alla base nell’immediato futuro?
Rotondo è certamente il miglior pivot nel suo girone di Dnb. Il suo limite ad alto livello è legato alle sue qualità fisiche e atletiche, in un campionato dove spesso si troverebbe di fronte giocatori americani. Giocatori come Paolo, ma anche Luca Tardito, ala dell’89 in forza al Mortara, Davide Raucci, ala classe ’90 del Cus Torino Dnb, Andrea Danna, play classe ’90 del Martina Franca Dnb, William Magarity, ala del ’93 a Boston College in quintetto e Lorenzo Uglietti play guardia di Latina in Dnb potrebbero competere al livello attuale di Biella.
È ovvio che un eventuale ritorno di qualcuno di questi ragazzi dipenderà sia dalla loro evoluzione che dalle scelte della società. Personalmente continuo a seguirli, compatibilmente con il poco tempo a disposizione e resto convinto che molti giovani abbiano bisogno solo dell’occasione giusta per dimostrare le loro qualità.
(13 marzo 2014)