SPORT - 07 marzo 2014, 11:37

SPECIALE COPPA ITALIA Raspino: "Comunque vada ce lo siamo meritati"

Intervista al capitano dell'Angelico. "Siamo in condizioni ideali per questa final six"

Tommaso Raspino

Tommaso Raspino, capitano e simbolo della rinascita rossoblù dopo la dolorosa retrocessione, è l’unico tra i protagonisti di Biella alle final six ad aver alzato il trofeo da protagonista. Due stagioni fa, quando era nel quintetto base della Paffoni Omegna, raggiunse la finale della Coppa Italia di Dna, la ex B1, in un derby tutto piemontese contro la Pms Torino. Fu un match tirato, che Omegna vinse 57-52, con 6 punti e 7 rimbalzi dell'attuale numero 8 rossoblù. In semifinale Raspino era stato il top scorer nella vittoria contro Trento, con 17 punti.

Proprio Trento e Torino saranno le probabili protagoniste della seconda semifinale in programma domani. Una semifinale che Biella giocherà alle 17 contro la vincente tra Agrigento e Capo D’Orlando. Tocca proprio al capitano rossoblù guidare i compagni verso l’impresa.

Tommaso, come arrivate a questo appuntamento?
"Siamo in condizioni ideali dopo 5 vittorie consecutive in campionato. Andiamo a Rimini senza pressione, con la consapevolezza che per noi si tratta di un premio che ci siamo meritati grazie a un girone d’andata straordinario".

Tu hai già affrontato da protagonista un evento simile. Come si gestiscono le energie in impegni così ravvicinati?
"Io non credo che il problema siano le energie fisiche. Giocare due partite in due giorni o addirittura tre in tre giorni, è indubbiamente stancante, ma le emozioni e la componente nervosa ti permettono di trovare comunque la forza per dare il meglio di te".

Domani avremo un vantaggio, quello di affrontare una squadra reduce da una partita giocata 24 ore prima.
"E’ vero e proveremo a sfruttare questo aspetto a nostro favore. Ma se l’avversario sarà Capo D’Orlando, ci troveremo di fronte giocatori come Basile e Soragna abituati a questo tipo di impegni e capaci di gestire al meglio le energie. L’esperienza a volte conta di più della carta d’identità".

Come avete fatto a superare così brillantemente il ko di Laganà?
"E’ stato un colpo duro soprattutto per lui, ma siamo professionisti e sappiamo che queste cose possono capitare. Marco ora è out ma resta un nostro compagno di squadra. Giocheremo anche per lui".

Come procede l’inserimento di Bloise?
"Molto bene. Giacomo è un giocatore con caratteristiche diverse da Marco, non è uno da 30 punti in una partita ma è un collante, capace di gestire la palla e mettere grande pressione sull’avversario diretto. Sono convinto sia il giocatore perfetto per la nostra squadra".

Quali sorprese, Biella a parte, potranno riservare le final six?
"Credo che Agrigento abbia delle chance contro Capo D’Orlando, mentre tra Torino e Trento vedo favorita la Manital".

Qual è il segreto della squadra e cosa rappresenta questa coppa per voi?
"Il coach ha gestito benissimo la squadra riuscendo sempre a farci rendere al massimo. A fare la differenza è stata la mentalità che ogni giorno abbiamo messo in campo. L’esempio è Murta, che gioca poco ma che ogni giorno si allena dando il 100% di se stesso".

Emile Martano