SPORT - 05 marzo 2014, 10:20

Angelico Biella raggiunge un altro traguardo: è seconda nella classifica giovani

Con 62 minuti a partita, il 31% del totale, l'Angelico incassa 70 mila euro di premio

Il coach dell'Angelico Fabrizio Corbani

L’Angelico Biella festeggia un altro traguardo prestigioso, piazzandosi seconda, alle spalle di Trieste, nella speciale classifica legata ai minuti di utilizzo del giocatori under 22, nati nel ’92 e precedenti: complessivamente i 4 under di Biella hanno giocato 1486 minuti, 62 a partita pari al 31% dei minuti totali, contro i 1973, 82 a partita, giocati dai 6 under di Trieste. Dai 23 minuti di media che Corbani ha concesso a Laganà, ai 16 di Chillo, 14 di Lombardi e 10 di De Vico, tutti i giovani rossoblù hanno avuto la possibilità di crescere e mettersi in mostra in questa stagione, contribuendo ai risultati eccellenti della squadra. Un successo che, unito a quelli ottenuti sul campo, premia la scelta della società laniera di puntare sui giovani per il proprio rilancio. 
L’importanza del traguardo è amplificata dal beneficio economico: Biella infatti potrà beneficiare di un premio di 70 mila euro, che verrà elargito sotto forma di bonus-sconto sulle tasse federali della prossima stagione. L’amministratore delegato di Pallacanestro Biella, Gianni D’Adamo, esprime la sua soddisfazione: “Il nostro progetto si sta dimostrando vincente a 360°: abbiamo riacceso l’entusiasmo della piazza e riportato tante gente al palazzetto, mettendo in campo i giovani del nostro vivaio con risultati sicuramente superiori alle aspettative”. 
Questo il commento di coach Fabio Corbani: “Questo risultato rappresenta il coronamento di un percorso che abbiamo iniziato scorsa estate, dimostrazione di come si possa vincere, magari non da subito, anche mettendo in campo i giovani. Gli esempi sono Trieste e ancor di più Trento, società che ha iniziato due stagioni fa un ciclo con molti ragazzi del ’91 e ora sta dominando il campionato”. Non tutte le società purtroppo hanno la stessa attenzione nei confronti dei settori giovanili, come sottolinea il coach rossoblù: “Ogni società dovrebbe destinare una fetta del budget al settore giovanile: investendo sui giovani e programmando nel modo giusto non si possono che trarre benefici anche a favore della prima squadra”. Al di là del prestigio e dei benefici economici di questo traguardo, c’è un dato di fatto inconfutabile legato alla scelta di puntare su giovani del proprio vivaio: la maggior identificazione della città e dei tifosi nei confronti della squadra. Biella ne è la prova più lampante, un esempio che va seguito, ricordando che i giocatori bravi spesso possono essere quelli che si hanno in casa propria.

(5 marzo 2014)

e.m.