Marco Laganà a bordo campo che tifa per i compagni e soffre come fosse con loro sul parquet. Alan Voskuil che prende botte a ogni azione ma segna come se per lui il canestro fosse grande quanto una vasca da bagno. E infine Giacomo Bloise, canturino doc, che a fine partita si arrampica nel cuore della curva Barlera per saltare e cantare con i suoi nuovi tifosi. Sono questi i tre fotogrammi più belli dell’ennesima serata da ricordare nella stagione dell’Angelico.
Il primo a parlare nel dopo partita è stato proprio Marco Laganà: “Stasera sembrava che i miei compagni fossero in 20, sono stati proprio grandi. Il mio infortunio? Sono cose che possono succedere e io sono determinato a tornare al più presto possibile”, dice con la serenità di chi ha davvero una grande forza d’animo. A ruota lo segue il suo sostituto Giacomo Bloise: “Sono qui solo da tre giorni ma ho già capito che il gruppo è il segreto di questa squadra e dei suoi successi. Personalmente sono contento per essere riuscito a dare il massimo e aver aiutato la squadra a vincere”.
In sala stampa il primo a prendere la parola è coach Calvani: “Complimenti a Biella che ha fatto la partita e ha meritato la vittoria. Noi non siamo riusciti a pareggiare l’energia dei nostri avversari, trascinati da un Voskuil in serata di grazia. Abbiamo certamente dei problemi fisici che ci stanno condizionando ma non vogliamo utilizzarli come scusa. Se pensavamo di trovare una squadra in difficoltà dopo il ko di Laganà? I queste situazioni succede sempre che chi scende in campo riesce a moltiplicare le energie e così è stato per Biella”.
Infine l’artefice principale dei successi rossoblù, coach Fabio Corbani, che spiega subito l’inserimento di Bloise in quintetto: “Ho voluto far capre alla squadra che nonostante il ko di Marco non doveva cambiare niente, nessuno avrebbe avuto più responsabilità o più tiri rispetto a quanto è stato fino ad oggi. Il nostro inizio di partita è stato la prosecuzione della prima parte di derby a Casale e ha dimostrato che nonostante una settimana complicata la squadra era più viva che mai”. Il pensiero scivola inevitabilmente alle final six di coppa: “Ora resettiamo tutto e le nostre attenzioni saranno alla semifinale di coppa. Gli avversari? Mi piacerebbe molto incontrare Capo D’Orlando, perché la sconfitta che abbiamo subito in casa non ci è andata giù. Ora due giorni di stop per recuperare energie e forma e poi testa bassa fino alla fine della stagione”. L’ultimo pensiero è per Marco Laganà: “Potergli dare le chiavi della squadra in mano è stata un’esperienza fantastica e intrigante che mi ha accresciuto sotto l’aspetto tecnico. Marco tornerà più forte di prima”.