SPORT - 03 febbraio 2014, 08:00

Volley femminile - Coach Bellagotti racconta il campionato di serie C

"Speravamo di essere in questa posizione. Torneo equilibrato: anche la quartultima può dar fastidio alle prime"

Alessio Bellagotti

Alessio Bellagotti, allenatore dell'Angelico Teamvolley in serie C, nonché responsabile tecnico di tutto il settore giovanile del Teamvolley, racconta a tutto tondo il campionato della sua squadra al termine del girone di andata, un torneo decisamente positivo che vede la compagine biancoblu al secondo posto in piena quota play-off.

Quattro mesi fa ve lo aspettavate?
"Nelle prime cinque ci dovevamo essere, speravamo di esserci. Il livello del campionato era abbastanza chiaro e nei pronostici sapevamo di valere un posto in alto. Oggi sono contento di ciò che ha fatto la squadra: il nostro obiettivo non è la promozione a tutti i costi, ma essere lì a giocarcela è indubbiamente appagante".

Nella sua personale tabella di marcia manca qualche punto?
"Direi di no. I punti che abbiamo raccolto con SprintVirtus e Calton, 5 su 6 compensano quelli persi ultimamente. Valgono, invece, doppio i due ottenuti contro l'Asti quando loro si sono presentati con le atlete della B1. Speriamo che finiscano presto gli ingressi in prima squadra: non vorrei che fossimo gli unici del campionato "fregati" due volte".

Quanto accade nelle partite con Asti rischia di falsare la stagione?
"Assolutamente sì: è chiaro che chi ha perso punti contro l'Asti 'rinforzato' può recriminare, soprattutto in un campionato equilibrato come questo. Bravo il Lingotto a vincere da loro 3-0. Ribadisco: spero che al ritorno con noi non ci siano, non vorrei pagare di nuovo dazio". Il regolamento, lo ricordiamo, prevede che le atlete in età Under19 (dal 1995 in poi, ndr) possano giocare in serie C sino a quando non hanno avuto 15 ingressi in serie B1.

Parliamo delle avversarie: un commento a questa prima parte di stagione
"Il Calton è la squadra che ha avuto più continuità di risultati riuscendo a sfruttare meglio le proprie doti: è una squadra simile alla nostra, lo testimonia lo scontro diretto, una gara - scherza il tecnico - iniziata sabato sera e terminata il venerdì dopo (l'Angelico è l'unica formazione ad aver battuto le torinesi in questa stagione ndr). Il Lingotto ha un po' meno sicurezza in ricezione e se si riesce a metterlo sotto pressione in battuta va in difficoltà. La Virtus ha pagato in termini di punti le sconfitte negli scontri diretti di inizio stagione, poi lo sforzo fatto le ha riportate sotto, sino alla gara con Asti. In generale il fattore campo è stato fondamentale e non mi spiego nemmeno perchè: non è questo un campionato dopo ci sono campo "caldi" dal punto di vista dei tifosi".

Il girone di ritorno, quindi, come si presenta?
"Rimarranno importanti gli scontri diretti e già nelle prime giornate ce ne saranno parecchi, così come varranno doppi i punti eventualmente fatti contro il Calton. Poi bisogna stare attenti a squadre come Oleggio (che ha cambiato l'allenatore da poco, ndr) e il Pavic Romagnano, ottime formazioni che hanno raccolto meno di quanto preventivabile e che a casa loro sono rognose. La variabile continuerà ad essere Asti anche se non penso possa fare 21 punti pure al ritorno. Sarà comunque un torneo lungo e molto dipenderà da che motivazioni sapranno mettere in campo le squadre di centro classifica: ritengo che anche la quartultima possa vincere con chiunque".

E il Teavolley?"
Dopo la pausa inizieremo con il Settimo: squadra giovanissima, obbligo tre punti. Poi alla seconda giornata sarà già tutto da vedere: noi andremo a Oleggio e la Virtus ospiterà il Calton e qualche cosa in più sarà chiara, ma lo ripeto, ci sarà da aspettare sino all'ultima giornata"

(3 febbraio 2014)

Maximiliano Accorinti