SPORT - 26 gennaio 2014, 15:11

SPECIALE DERBY L'opinione di Trigari: Biella novità assoluta ma in casa Torino è favorita

"Sono rimasto impressionato da Laganà" dichiara il commentatore ufficiale di LNP TV

All’andata fu lui, Niccolò Trigari (assieme al mitico Dan Peterson), a commentare la grande vittoria dell’Angelico Biella sulla Manital Torino al Biella Forum. Nella rivincita in programma oggi pomeriggio alle 18 al PalaRuffini sarà ancora il commentatore ex Sportitalia (ora voce di LNP TV) a raccontare le emozioni di un derby attesissimo da entrambe le fazioni.

Niccolò, partiamo subito dal pronostico, chi vincerà il derby?
"Di solito non faccio pronostici perché lasciano il tempo che trovano. Per quello che è successo all’andata, per i nomi che scenderanno in campo e per il fatto che si giocherà a Torino credo che la favorita d’obbligo sia Torino. In casa Manital c’è tanta voglia di rivalsa ma anche molta pressione, su una squadra costruita per vincere. Biella da questo punto di vista sarà certamente più leggera, un fattore che potrebbe giocare a favore di Raspino e compagni. Una cosa è certa, il contorno di pubblico e di tifo sarà eccezionale e assisteremo ad un grande spettacolo".

Rispetto all’andata Biella non è più una sorpresa e Torino è al completo. Come vedi le due squadre alla vigilia della partita?
"Torino rispetto all’andata non solo sarà al completo ma è anche una squadra completamente diversa, ha aggiunto due giocatori americani e ha lasciato andar via Chessa, perdendo un punto di riferimento. Steele che si è inserito bene, mentre Bowers sta faticando, due pedine che per il momento non hanno fatto fare un salto di qualità alla squadra. Per questo Torino non ha continuità e cerca ancora l’equilibrio, inoltre ultimamente paga la difficoltà a entrare fin da subito nel clima partita e contro Biella sarebbe molto pericoloso partire con il freno a mano tirato. Biella non ha iniziato benissimo il girone di ritorno, ma il vero problema sono le trasferte, dove spesso è andata in difficoltà: in 5 delle ultime 6 ha perso subendo 88 punti di media, tre volte con almeno 15 punti di scarto (mentre Torino ha vinto le ultime 4 in casa, ndr). All’Angelico servirà un cambio di marcia, soprattutto in difesa".

Il campionato sembra davvero poter essere equilibrato fino alla fine. Quali sono secondo te le favorite per i play off?
"Brescia, Barcellona e Verona sono nettamente al di sotto delle aspettative, ma mi aspetto che almeno due di queste risalgano perché hanno qualità, anche se come sempre credo che alla fine ci sarà una grande delusa. Il campionato è ancora lungo ed è difficile ora dire quali arriveranno tra le prime 7: le uniche che mi sembrano al riparo da sorprese sono Trento e Capo D’Orlando".

Sia Biella che Torino sono qualificate alle Final Six di coppa e potrebbero ritrovarsi in finale. Biella può vincere la coppa?
"Sarebbe una sorpresa, anche se la squadra di Corbani ha certamente più chance di vincere in un week end che non in una stagione così lunga. Se fossi Corbani punterei sulla coppa, poi ovviamente conteranno molto le condizioni fisiche nelle quali le squadre arriveranno all’appuntamento".

Quale può essere secondo te la chiave della partita?
"Senza dubbio il ritmo: se Biella riesce ad imporre il suo senza perdere aggressività in difesa la partita può mettersi male per Torino. Se invece si gioca a difesa schierata Torino difficilmente può perdere questo derby. Certamente la Manital deve entrare in campo subito concentrata e cattiva, senza rilassarsi e concedere nulla ai giovani di Biella".

E quali i giocatori che potrebbero essere decisivi?
"Per Biella alla fine sarà come sempre determinante il collettivo, quindi credo che Laganà, il direttore dell’orchestra, possa essere l’ago della bilancia: se lui riesce a leggere bene le situazioni in campo può essere determinante. Dalla parte di Torino può essere determinante Mancinelli, visto il rendimento delle ultime settimane. Lui di derby ne ha giocati tanti (a Bologna e Milano) e sa come si affrontano e si vincono".

Cosa e chi ti ha impressionato di più delle due squadre nel girone d’andata?
"Di Biella non mi aspettavo un girone d’andata così importante, è la sorpresa assoluta con Trento e Veroli. Sono rimasto impressionato da Laganà, un giocatore che ha un grande futuro e ha confermato il potenziale di cui era accreditato. Di Torino mi ha impressionato Mancinelli, avevo qualche dubbio sul fatto che potesse adattarsi a questo campionato dopo un’estate difficile. Il suo arrivo a Torino ha scatenato l’entusiasmo e ha raddoppiato gli spettatori, con lui l’obiettivo non può che essere il salto di categoria".

Altro pronostico secco. Chi va in serie A?
"Per quello che si è visto fino ad oggi credo che la finale giusta dovrebbe essere Trento-Capo D’Orlando. Un conto è la stagione regolare però, un altro sono i play off. E’ un delitto che un campionato di così alto livello e così bello e appassionante abbia solo una promozione, una formula che impedisce a molte realtà solide e ambiziose di programmare il futuro".

Trigari infine chiude con due considerazioni, una generale e una sull’Angelico: “In una situazione attuale che vede sempre meno risorse a disposizione dello sport, chiunque ha entusiasmo e un buon progetto secondo me avrà un futuro nel basket di alto livello. Il progetto di Biella è da elogiare, oggi Corbani mette in campo i giovani dando loro minuti e responsabilità, l’unico modo per provare a creare giocatori di alto livello”.

e.m.