Angelico Biella 7. Giocare 40’ alla pari contro una squadra da serie A come la Manital è motivo d’orgoglio. Certo il 3° ko di fila pesa sulla classifica, ma il calendario non sarà sempre così severo e gli avversari non si chiameranno sempre Mancinelli e Amoroso.
Laganà 6,5. Alti e bassi in difesa, ma nell’ultimo quarto gioca da campione consumato, mettendo 12 punti e una tripla che ridà speranza a Biella. chiude con 14 punti, 4 assist e 7 falli subiti.
Voskuil 7. Dopo due partite di vacche magre si riscatta con gli interessi: assieme a Laganà è l’ultimo eroe di Biella ad arrendersi, chiudendo con 25 punti e 7/13 da 3 punti. Ora serve continuità.
Raspino 6. Sta in campo per quasi 35’, pagando qualche amnesia sui tagli a canestro degli attaccanti della Manital. Alla fine però fa ampiamente il suo (0/3 da 3 punti a parte).
Hollis 6. I falli sono il suo limite e la sua “colpa” in una serata nella quale è sembrato più aggressivo del solito anche in difesa. Gioca solo 22’, a Biella ne sarebbero serviti di più per vincere.
Chillo 6. Chiude il match con 4 punti, 4 rimbalzi e 2 assist. Non male, ma nemmeno una prestazione da ricordare. Contro Amoroso sarebbe servita una serata super.
Berti n.g. Meno minuti del solito, con Corbani che stavolta ha preferito l’assetto con Laganà in campo.
Murta n.g. Pochi scampoli da ex e tanta rabbia per non averla portata a casa.
De Vico 6. Una tripla senza nemmeno prendere il ferro e subito dopo un bel canestro in arresto e tiro. Personalità (anche 3 rimbalzi) ma solo 6’40” sul parquet.
Lombardi 6,5. Dopo la positiva partita contro Capo D’Orlando ne gioca un’altra di grande energia: chiude con 7 punti e 4 rimbalzi in 12’, dando la sensazione di aver finalmente ritrovato fiducia e reattività.
Infante 6,5. Non si arrende mai, nemmeno contro lo strapotere di un Amoroso da 22 punti e 7 rimbalzi. La pecca è il solo rimbalzo preso, la perla i 5 assist.
Allenatore. Fabio Corbani 6,5. La sua squadra lotta alla pari contro l’avversario forse più attrezzato per il salto in serie A. Subisce il terzo ko di fila, ma rivede nei suoi il sacro fuoco di inizio stagione.
Pubblico di Biella 10. La coreografia del pre-partita è da brividi, così come è da applaudire il gesto di Massimo Angelico, che porta Antonio Forni sotto la curva di Biella.